martedì, luglio 03, 2007

Vita da 2.0

Salute a tutti, anche se non avete starnutito!
Che tipo di post sarà quello nascosto da un titolo così? Un cambio di vita? Una scelta drastica? Eremita nel deserto?
No, traquilli, almeno non per ora ;)

Parlerò invece di tutti quei servizi, rigorosamente Web2.0 based che utilizzo nel corso della mia navigazione quotidiana.
Infatti, con le ultime tecnologie a livello server e codice Ajax (così viene definito), ora è possibile avere sul proprio desktop quante più informazioni possibili, talvolta veramente necessarie talvolta (spesso?) proprio no e quindi essere sempre aggiornati sul mondo in cui viviamo, reale o virtuale che sia.
Passo dunque a quella che io definisco la lista della spesa:

  • Messaggistica: Skype, Msn e Gtalk principalmente

  • Mail: Gmail

  • Lettore RSS: Google Reader

  • Calendari e appuntamenti: Google Calendar

  • Blogging: Blogger ma sto provando anche Wordpress in silenzio...

  • Musica: Last.fm, dopo che avevo provato Pandora e nel mentre sto conoscendo Musicovery

  • Foto e grafica: PicasaWeb, un immenso raccoglitore di foto oppure l'immancabile Flickr

  • Social Network: Ne ho provati diversi, mai convinto però: Hi5, My Space, Orkut

  • Interessi Vari: Anobii, ovvero una biblioteca online facile da configurare e incrementare; Twitter, ovvero una mania che sta ingigantendosi a vista d'occhio e che consente di far sapere a tutti cosa si fa, in tempo reale e ovunque. Attenzione: dà dipendenza!



Forse lo ritoccherò più avanti, intanto accontentatevi e sperimentate anche voi questi servizi.
Commentate su qualche mia omissione o su qualche servizio che voi avete sperimentato e volete consigliarmi oppure sulla vostra lista di applicazioni 2.0: sono curioso!!!

Un buon Web2.0 a tutti voi ;)

venerdì, giugno 29, 2007

Rigurgito Antifascista

Chi mi segue su messenger conosce quello che scrissi tempo fa come tag personale e che non ho la minima preoccupazione a ripetere anche qua
Forza Nuova, Merda Vecchia
Non sono impazzito e non ho perso quel garantismo democratico che penso mi sia stato sempre associato; al massimo posso essere stanco di veder passare sotto l'indifferenza e l'omertà forti reati di apologia al fascismo che taluni si permettono di compiere.
Prima di arrivare al dunque una piccola premessa è necessaria: ho amici e conoscenti di destra con i quali mantengo dei bei rapporti. Non si critica ovviamente l'appartenenza politica (che alcuni chiamano militanza): si critica la mancanza di mentalità critica, ironica e democratica.

Andiamo ai fatti che li propongo tramite due link: il primo è l'articolo di cronaca di quanto è avvenuto ieri durante un concerto de La Banda Bassotti all'interno della manifestazione "Roma incontra il mondo" a Villa Ada; il secondo è il link di Repubblica TV dove si intervistano i protagonisti della vicenda, un giornalista e l'organizzatore della manifestazione testimone stesso dell'aggressione.

A margine della cronaca, alcuni commenti personali e me ne scuso sin da ora per i toni molto forti che userò.
Quelli di Forza Nuova sono solo dei nostalgici coglioni di un passato che né gli appartiene né minimamente conoscono; sono il conato stesso di quel passato che ha provocato ignoranza, morte e sofferenza in un paese ridotto a straccio dei piedi di una oligarchia che andava avanti a pane e populismo.
Chi si presenta armato di spranghe, coltelli, catene e bombe carta in una manifestazione pacifica (o in qualsiasi altro luogo di questo mondo) è solo un piccolo pezzo di merda, anello mancante di qualsivoglia catena evolutiva.
Chi mi parla di come invece Forza Nuova sia formata di ragazzi che si danno da fare è solo un povero ingenuo forse figlio della tanta ignoranza palesata prima.

Occorre voltare pagina per evitare che quello che negli anni '70 era cronaca di tutti i giorni si ripresenti. Occorre educare sin da tempo la gente al rispetto, alla democrazia e al costituzionale diritto di opinione.
Occorre che chi ha davanti a sé persone con così poca materia grigia le sappia educare a dovere pretendendo da loro un lavoro sempre maggiore contro l'ignoranza di cui ne sono vittime sacrificali. Il proselitismo di queste associazioni di stampo neofascista fanno sempre più seguaci tra i giovanissimi i quali poco possono di fronte all'incapacità parentale di muoversi dal qualunquismo sociale di cui nutrono i loro discorsi e i loro lessici familiari.

Concludo attenuando i toni.
Ben venga la destra, seria, che sappia agire in democrazia nel quanto mai auspicabile bipolarismo che ci avevano promesso i nostri dipendenti nel parlamento. Non accetto questo tipo di destra, come spero anche chi di destra sappia rifiutare con una forza (non nuova) ma intransigente.

Mi piacerebbe che a questo post seguissero dei commenti, se volete critici per quanto ho detto ma li preferirei propositivi in ottica di attenuare questo disagio che la società attuale vive.

Saluti antifascisti!

Ragione e Sentimento

I want to be free...

martedì, giugno 19, 2007

Una maglietta esotica

Ebbene sì,
oggi mi è arrivata la maglietta che tempo fa avevo ordinato su un sito americano, Threadless.com specializzato in questo tipo di abbigliamento.
Dal nome Caravan, la maglietta si presenta in una decisa tonalità di arancione con sopra stilisticamente disegnato un profilo delle dune del deserto sulle quali si muovo, in una vera e propria carovana, beduino e cammelli a seguito.... con tanto di Caravan automobilistico a rimorchio.
Come fosse un modello, eccomi atteggiare alla vostra mercé:



Esultante e ben abbigliato, vi saluto calorosamente!

mercoledì, giugno 13, 2007

Non sapevo mi conoscessero!

Spesso sarà capitato anche a te, o caro lettore che affolli silenziosamente il mio blog e senza lasciar traccia passi altrove (leggasi: e scrivete un commento, dannazione!) di ritrovarti palesemente dentro una canzone, dentro quei testi che spesso vengono ascoltati di rado oppure troppo banali da essere intenzionalmente ricordati.
Talvolta è capitato anche a me, con molte canzoni e ultimamente con questa.
Eccola proposta quindi, in tutte le salse ovvero musicalmente in streaming e testualmente con le parole.

Ah: Tiromancino - Imparare dal vento in 95-05









Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.

Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire

martedì, giugno 12, 2007

Un po' di poesia...

Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.

Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.

Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

William Shakespeare - Sonetto CXVI

martedì, maggio 22, 2007

A proposito di Problem Solving...


E voi ragazzi, come risolvereste questa cosa?

Pone en pie!





Leggendo su e giù le diverse notizie provenienti dalla rete, ho scorto una succulenta notizia informatica riguardante un nuovo Hard Disk. Grazie infatti alla nota casa produttrice di supporti multimediali Hitachi, abbiamo ora a disposizione un nuovo modello, dal nome Deskstar 7K1000 che raggiunge la soglia di 1Tb, ovvero 1000 Gb. Una cosa impensabile, come impensabile è l'onere di riempirlo... insomma, io ci riuscirei, ne sono sicuro!
La tecnologia usata per implementare cotanto hard disk è chiamata del Perpendicular Recording. Cosa è? Non lo sapevo nemmeno io finché la stessa Hitachi me l'ha spiegato attraverso questo gommoso, divertente e istruttivo video allegato col presente post!

Buona lettura e visione!

lunedì, maggio 21, 2007

Se vi sembran pochi...

No, dico... avete letto il contatore? No?
Fatelo, dannazione! Sapete a quanti contatti è arrivato il mio blog?


4000!

    


Ovviamente i commenti sono OBBLIGATORI per chiunque acceda a questo blog, anche se è lettone, minorenne o alieno.

Saluti festeggianti!

domenica, maggio 20, 2007

Libreria domenicale

Un po' a buffo, tanto siete abituati, vi racconto un po' il mio pomeriggio domenicale, con tanto di acquisti pseudo-colti alla Feltrinelli.

Il pomeriggio già partiva male: tra l'incolpevole incapacità delle persone di stare al momento giusto nel posto giusto, l'inesistenza ormai palpabile di coinvolgimenti amicali, tra limiti di tempo e delusioni di spiagge mancate e nonostante le inkazzature dovute al clima isterico-familiare decido di uscire solo, fanculo al mondo e di fare quello shopping tanto di moda e che aiuta a buttare giù un po' di stress. Obiettivo dello shopping: libri. Ovvero qualcosa che mi possa far divagare dai tanti casini settimanali, che mi consenta quindi l'esercizio della scelta, del giudizio e della fantasia nel ripercorrere possibili storie solo vedendo le ormai bellissime copertine dei diversi libri.
Avendo già una piccola lista e lasciandomi guidare dal senso e dal gusto acquisto quanto segue:

  • J.J. Rousseau, Emilio - Acquisto ovviamente per fini scolastici, poiché un buon insegnante di pedagogia (ma anche di filosofia) non può non averlo letto!

  • M. Montessori, La scoperta del bambino - cfr. sopra;

  • H. Harendt, La banalità del male - Un libro che puntavo da tempo e che finalmente ho scelto di acquistarlo. Racconta di come il male non sia così avulso dalla semplicità umana, non più dunque operante tramite poche e dannate persone;

  • M. Ferraris, Sans Papier - Scritto da un filosofo italiano vivente, tratta del paradigma secondo il quale a minor disponibilità di carta corrisponde una maggiore diffusione della scrittura. Tema questo che si intreccia con questioni politico-sociali come la cittadinanza, il diritto e la legalità: tratta di ontologia sociale;

  • Wu Ming, Manituana - Ormai appassionato dello stile di scrittura di questo autore collettivo (vedi ad esempio le grandi opere dal nome Q e 54) decido di comprare anche questo testo. Non me ne pentirò, me lo sento;

  • M. Agus, Mal di pietre - Libro per mamma. Non so come sia, forse è pure bello... mah!

Insomma, dopo l'immenso percorso che mi faccio ...il tutto a piedi, tranne ovviamente l'utilizzo della metro... , torno a casa non senza prima alzare lo sguardo con una genuina malinconia verso quelli là, scomodamente seduti su sedie di alluminio e non per questo tristi, anzi, pieni di riso e sorriso atti a gustarsi un aperitivo e a scambiarsi chiacchiere e pareri, sguardi ammiccanti e appuntamenti serali.
Che buffa è la vita, vero?

sabato, maggio 19, 2007

13.20

Anche oggi posso dire che non mi sono regolato: il titolo del post è l'ora della mia alzata dal letto..... AYUUUUMHHHHHHH

Terra bellissima e disgraziata

L'ampliamento del server di picasaweb mi ha dato possibilità di aggiornare i miei album di foto con quelle della Sicilia, terra visitata da me e dal mio amico Riccardo nell'estate di due anni fa.
Riguardando le foto, oltre alla normale nostalgia del voler rivivere quelle emozioni, sono tornato anche con i ricordi alla sosta a Capaci, sopra il famigerato punto dove la merda della mafia fece esplodere, con un carico di tritolo mastodontico, l'automobile dove viaggiava Giovanni Falcone con la moglie e altri agenti di scorta.
Con una sofferta curiosità sono andato allora su youtube e ho cercato qualche video a riguardo, trovando quello che è proposto qui sopra. Inutile dire che è fatto molto bene e anche la colonna sonora gioca molto a livello di pathos.
Anche questo è storia, è storia che non va dimenticata perché non accada più, è storia che deve formare noi tutti per scovare dalla merda dove sono i mafiosi e per ripristinare la legalità, prima che sia veramente troppo tardi.


PS
Approfitto per linkare quella che l'anno scorso fu la mia Guida della Sicilia. Penso sia simpatica, breve e ricca di foto. Insomma, se ancora non l'avete capito: ve lo consiglio caldamente, andate in Sicilia e viaggiate per divertirvi ma anche per riflettere. Un viaggio non è solo alienazione, ma è un confronto con posti e culture differenti, con gioie e dolori in questo caso condivise perché Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano fratelli nostri. È a noi che hanno ucciso i nostri fratelli.

martedì, maggio 15, 2007

Crisi

C'è grossa crisi, diceva uno straordinario Corrado Guzzanti, alias Quelo.

C'è grossa crisi, ripeto io, alla vista di tanta sofferenza tra le persone, tanta voglia di parlare e di essere ascoltati, tante scelte sbagliate se fatte o mai neppure accennate; c'è grossa crisi in quel del Vaticano come grossa è la crisi dentro il parlamento; c'è crisi tra i consigli di amministrazioni con le stesse persone, crisi nella natura che sta per scomparire, crisi nelle specie ambientali sempre più a rischio.

C'è crisi nel desiderio di vita e nell'attesa di una pausa, crisi nel lavoro e nello studio, crisi nel guardarsi allo specchio e chiedersi chi uno è, al di là delle tante maschere che indossa.



C'è grossa crisi...





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mercoledì, maggio 09, 2007

ommammamia....

Tra impegni scolastici (oggi, ieri in verità, ho fatto 14 ore di scuole, tra scritti degli esami preliminari per l'esame di stato, correzione degli stessi... 130 compiti.... e due ore conclusive, 20.20 -> 22 di lezione in quinto), impegni vari (tipo il week end scorso che, invece di godermelo in vista di impegni futuri l'ho passato a organizzare la Festa della Primavera in parrocchia dove ho pure litigato con due cretini di Forza Nuova!) non ho il tempo materiale di aggiornare questo blog.
Aspettate, vi chiedo fiduciosi, sempre che poi vi interessi questo blog.
Ma volete commentare o no? Cosa aspettate, la vespa turchese delle Ande che scende in motorino modificato battente bandiera cipriota?

Vabbé, è tardi.
Buona notte e a presto!

sabato, aprile 28, 2007

Passiamo al cerbiatto festoso?


Ce lo dice anche lui!

Anche io però, posso dirvi che sarebbe una scelta perfetta visto che il nuovo ubuntu (vi scrivo infatti da questa piattaforma), raggiungendo la versione 7.04 denominata "Festy Fawn" (Cerbiatto Festoso), ha raggiunto vette di semplicità, leggerezza e stabilità da primato!
Qualche piccola modifica al codice forse, per i più smanettoni, è sempre necessaria ma ora è seriamente ipotizzabile un passaggio al mondo linux abbandonando per sempre quel catorcio pesante e mai sicuro del nostro caro vecchio Windows.

Saluti saluti, di quelli "festosi" :)

sabato, aprile 14, 2007

Un grillo in borsa

Salute a tutti.
Ho appena visto questo post e ne sono rimasto veramente impressionato. Nulla di nuovo, verrebbe da dirmi, ma sicuramente un ulteriore discorso chiarificatore sulla nostra società e su quelli che ci governano o hanno il controllo dei beni che disponiamo.
Si parla di cosa è la borsa, della questione Telecom e del tronchetto dell'infelicità; ne si parla con cognizione di causa, con esempi e commenti sinceri e onesti.
Ciò che non è onesto è la situazione dell'Italia in cui noi ci troviamo a vivere ma poco facciamo per cambiare le cose. In effetti poco ci lasciano fare o pensare affinché possiamo, noi cittadini, dare un cambio agli eventi.

Speriamo che il 16 Aprile Beppe Grillo riuscirà a presentarsi alla Consob per "fargli un culo così", come ha detto durante il suo spettacolo.

Buona visione :)

mercoledì, aprile 11, 2007

Sette pepette

Ieri sera ho notato una cosa strana.
Nel dopopartita della Champions League i giocatori della Roma stavano su Rai1, mentre quelli del Manchester erano trasmessi su La7.... che buffo, non trovate?!

Ah, cuginetti romanisti, portate alto il nome della capitale in Europa, mi raccomando...

sabato, aprile 07, 2007

Auguri pasquali (su tema religioso)

Auguri per una Santa Pasqua!
Perché Santa e non buona, divertente, mangereccia, gnoccolosa, strepitosa o fantasmagorica?
Perché non stiamo parlando in un avvenimento così leggero come può essere l'apertura di un Discount sotto casa nostra, bensì di un percorso particolare di sofferenza che ha riguardato un uomo (la cui verità storica è sincera) e, scandalo tra le genti, un Dio.
Più precisamente di un Dio che si è fatto uomo (verbum caro factum est si legge a natale) col solo scopo di portare a sé tanta di quella mondezza che generazioni di persone avevano accumulato dando al contempo un messaggio nuovo, legato al fatto che la morte è solo un momento della vita, non l'ultimo, e che è un passaggio verso qualcosa che spetterà a tutti gli uomini di buona volontà: la resurrezione.
La settimana santa rappresenta quindi un passaggio inevitabile, dove avviene tutto ciò ciò che i vari profeti avevano annunciato e dove, come in un tragico spettacolo teatrale, rinnoviamo la storia di quei giorni, della preghiera solitaria nei Getsemani, del bacio di Giuda, dell'iniquo processo con Pilato, della salita al Calvario con la croce, degli sputi e delle percosse, della lancia nel petto e dell'inclinato capite.
Questo è avvenuto finora, fino al Sabato Santo, secondo giorno secondo il conto dei giorni ebraico. Ora, diceva un antico omeleta:
Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.
Cosa succederà invece stanotte, nel terzo giorno? Quel silenzio sarà interrotto dal grido della resurrezione, dal grido dell'Alleluia che verrà cantato con gioia in Chiesa. Stanotte sarà una notte veramente gloriosa, che ricongiunge la terra al cielo e l'uomo al suo Creatore. Stanotte la colpa di Adamo (il peccato originale) verrà considerato una felice colpa che ha meritato un così grande Redentore.
O notte veramente Beata, quella che ci apprestiamo a vivere tutti noi stanotte.
Ecco perché gli auguri sono Santi, perché Santa è questa notte.

Vi lascio ora con qualche mp3, così a commentare musicalmente questo grande momento.

Il primo mp3 riguarda il venerdì Santo, ed è un brano che fa parte dei Responsoria Haebdomanae Sanctae, ovvero i Responsori per la Settimana Santa. Si tratta del Caligaverunt oculi mei, composto da Tomas Luis De Victoria.
Il testo, secondo una tradizione che purtroppo si è persa nella Chiesa, è di una struggente bellezza:
Caligaverunt oculi mei a fletu meo:
quia elongatus est a me qui consolabatur me.
Videte, omnes populi,
si est dolor similis sicut dolor meus.
O vos omnes, qui transitis per viam,
attendite et videte si est dolor similis sicut dolor meus.

I miei occhi sono offuscati dal pianto,
se tu ti sei allontanato da me, chi mi consolerà?
Vedete, o voi tutti, se c’è un dolore simile al mio.
O Voi tutti, che passate per questo luogo
guardate e considerate se c’è un dolore simile al mio.










Il secondo brano, assai più famoso e commerciale, è espressione massima della gioia con cui annunciare la resurrezione e la maestà di Cristo.
Di George Friedrich Handel, potete ascoltare l'Halleluja.









Ancora auguri!

Auguri pasquali (su temi laici e sociali)

Scusate l'irriverenza di questo post, ma da quando una mia carissima amica mi ha fatto vedere quest'immagine non ho più smesso di ridere, pur se con estrema tristezza.
Rinnovo, così come il titolo del post premetteva, i miei più cari auguri di buona pasqua, espressi per il momento (seguirà altro post) su temi laici e sociali.
La battuta qui espressa dal piccolo agnellino è in realtà uno sfogo che mi sento di appoggiare riguardo questa assurda usanza che attualizza la strage degli innocenti di biblica memoria. Allora erano i bambini, primogeniti se non erro, ad essere barbaramente uccisi per colpe ovviamente non loro; ora sono animali da latte, strappati all'atavico sentimento materno, e giustiziati freddamente per finire sulle nostre tavole.
Anticamente la carne aveva un valore particolare, molto preziosa come genere alimentare, per cui vi era dietro una profonda (sebbene mai giusta) simbologia.
Ora no. Non è un bene prezioso la carne, McDonald ce lo ricorda, e quindi non si capisce come questa tradizione debba ancora continuare.
Tradizione, vero, ma che proprio perché ormai anacronistica e fondamentalmente irrazionale andrebbe criticata e smessa nel rito.
Basta uccisioni selvagge di agnelli per una Pasqua che, o voi tutti acerrimi nemici della Chiesa, non sapete neppure cosa sia.

Detto questo, con calma, scrivo nuovo post (su tema religioso) per la Pasqua.

Auguroni ancora ;)

domenica, aprile 01, 2007

Un pesce d'aprile ...avariato!

Eh sì, avariato perché oramai siamo al 2 di Aprile e, in teoria, gli scherzi non dovrebbero valere più.
Comunque, glissons, e continuiamo nell'ottica del titolo in questione. Non ho fatto personalmente scherzi d'aprile, oggi è pure domenica e qualsiasi tentativo di terrorizzare i miei studenti non ha potuto essere messo in pratica.
Girovagando però per la rete non ho potuto fare a meno di notare come big G, ovvero Google, abbia messo in piedi più di qualche nuovo servizio innovativo sembrerebbe solo per scherzo. Facciamo qualche esempio: Gmail Paper, ovvero che tu dici a Google quale e quante mail ricevere in formato cartaceo e loro, gratuitamente per via di pubblicità sul retro della missiva, te le spedivano. Ingegnosissimo quanto assolutamente irreale servizio. Come fare a capire che è effettivamente un pesce d'aprile? Semplice, leggete le policies, ovvero i regolamenti e lo trovate palesemente scritto! E se non vi bastasse neppure vederlo scritto dai simpaticoni di Google, leggete di cosa dovrebbe essere composta la carta che vi arriverà a casa (in questo fantastico servizio):

Not a problem. Gmail Paper is made out of 96% post-consumer organic soybean sputum, and thus, actually helps the environment.


Questo è nulla però!
Altro scherzo d'aprile è il seguente: Google Gulp!

E ancora....i geniacci in questione hanno escogitato qualcosa che mi ha fatto letteralmente pisciare sotto dalle risate. Sempre in inglese, eccovi un servizio gratuito di Google che, con un minimo di accorgimento relativo al setting di installazione di qualche dispositivo, consente la fruizione di un servizio wireless. Il tutto, ricordo, gratuito e di immediato utilizzo, powered by Google, si direbbe!
Il servizio, un click per aprire il collegamento, si chiama Google TiSP.... andate e sfogliate il sito... leggetevi anche le FAQ.... sono esageratamente esilaranti!!!

Insomma, Google si conferma anche un'azienda simpaticona, oltre che innovativa, profetica e ben organizzata...nonostante i sempre presenti sospetti per una certa cosa chiamata privacy....

sabato, marzo 31, 2007

Un Grillo per amico

Beppe Grillo non è un comico. Lo è stato, sicuramente, e anche oggi fa tutto il possibile per farci ridere a più non posso. Non è un comico però, lo ribadisco. È forse l'espressione massima di chi fa informazione, seria, da paese libero e, si faccia attenzione, democratico. La democrazia è infatti un bene di cui oggi ne disponiamo a mò di optional. Noi ne siamo attori inconsapevoli, gli altri (i politici e chi ha le redini di questa società) ci giocano sopra e la strumentalizzano al solo fine demagogico di giocare sulle nostre paure e sui nostri più atavici e concupiscenti istinti.
Lo spettacolo di Beppe Grillo a cui ho assistito è stato estremamente spassoso, ma anche incredibilmente irritante. Non certo verso di lui, ma contro i tanti personaggi che hanno costituito la struttura della sua lunga, continuamente interrotta da applausi, narrazione. Ce n'era per tutti. Dallo psiconano al tronchetto dell'infelicità passano per i vari dirigenti e amministratori delegati nonché politici vari, cocainomani o no. Si passava dalla volontà, sempre che il ministro dell'ambiente dia i relativi permessi, di gettare una tonnellata di pece dentro il cratere dell'Etna (intervista ascoltata proprio stasera) alla presenza di testate nucleari in due basi americane (a Brescia e in Veneto) senza dimenticarci dei metalli presenti nel nostro cibo o delle strette relazioni che quei pochi delinquenti stringono governandoci in ogni istituzione o azienda o banca che sia, venditrici queste di merce avariata come il nostro genovese ci ricorda.
Un'attenzione particolare ha meritato il discorso sulle nuove (che più se ne parla più invecchiano) tecnologie, come il WiFi o il WiMax, che consentirebbero (in culo a Tronchetti e alla tanto polemica Wind) di sbarazzarci del costi delle telefonate così come della garanzia di accesso a banda larga da parte di tutt'Italia.
Cari lettori del blog, il grido di battaglia di Beppe Grillo, condiviso da me e da Riccardo (che con il suo striscione Siamo Pronti Quindi Reset ha colorato il palalottomatica), è RESET, appunto. RESET è il grido di chi vuole tagliare i ponti con le stereotipie e i falsi pregiudizi che questa nostra informazione (54° posto secondo House Of Freedom, tra Burundi e Mali) ci somministra come medicinali. RESET è il grido che dovremmo avere per rivendicare l'appartenenza ad un paese che non è più nostro, che non ha una vera rappresentanza politica e che vorrebbe vedere veramente dei dipendenti in parlamento. RESET è il grido che ci dovrebbe accomunare per fuoriuscire dal kantiano sonno dogmatico…

RESET, porca puttana!

giovedì, marzo 29, 2007

L'inganno del senso

Si sapeva, è vero. Solo quando però, piccoli San Tommaso, osserviamo con i nostri occhi e vediamo la potenza della tecnologia modificare il giudizio estetico del bello, rimaniamo esterrefatti!

Buona visione :)

martedì, marzo 20, 2007

Quanno nevica a Roma...

Metti che stiamo a Marzo, ma non un Marzo qualsiasi, quello di quest'anno, con un inverno mai così in ritardo da far parlare portiere e parrucchiere, barbieri e impiegati, e un po' tutti a dire il vero, dell'argomento che in genere è utilizzato per non dire nulla, o per dire qualcosa che non sia l'imbarazzante silenzio.
Metti che poi, in Marzo di quest'anno, qualcosa va storto e l'estate ormai alle porte, volge le spalle a noi in scamiciata attesa e lascia passare nostro signore inverno che un po' je rode che non s'è potuto divertire quanto voleva. Lui sì che si diverte, ma noi sì che soffriamo a muoverci per strade tanto allagate che pure Noè non sa che farne della sua Arca e la lascia in seconda fila, e noi sì che imprechiamo di fronte ad un traffico che neppure i motorini possono scendere dai marciapiedi, e noi sì che rabbrividiamo in ritrovati cappotti e lanose sciarpe a cercare di cacciare invano il freddo che assale il nostro corpo.
Capita quindi, in una serata del suddetto Marzo di quest'anno, di trovare sotto il proprio ingresso un po' di neve, bianca e fredda, quella vera quindi, che resiste alla pioggia e che mi fa alzare le spalle.
Buffo penso, ma è Marzo, di quest'anno.

lunedì, marzo 19, 2007

Libero!


Finalmente una buona notizia, si direbbe. Daniele Mastrogiacomo è stato liberato e in questi minuti in cui vi scrivo è alla destra di un Gino Strada, quanto mai onnipotente e simbolo di una politica sera che viene rispettata da tutti, nel campo di Emergency.
Sono contento, come spero lo siano tutti i miei lettori.

Auguri per questa liberazione e che tu possa tornare a scrivere sulle pagine di Repubblica, così come hai sempre fatto, per lavoro e per grande dedizione.

sabato, marzo 17, 2007

Al cielo d'Irlanda

Al cielo d'Irlanda vorrei alzare un brindisi prima che questo giorno finisca. Al suo patrono, a San Patrizio voglio innalzare un calice di birra, anche se non la Guinness, per questa terra e le sue "verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango" (Modena City Ramblers).
Anche se oggi il verde d'Irlanda ha esagerato contro l'azzurro nostrano, e ci ha sconfitti in una pur gloriosa partita di Rugby, un brindisi salga anche per la bravura dei loro giocatori.
Ogni scusa è buona, l'avrete capito, per levare i boccali di birra; e ad ogni scusa buona, incuranti del nostro tasso, alziamo infine ancora il nostro braccio e in un sol sorso finiamo il dolce nettare di una doppio malto!

Ciaooo

lunedì, marzo 12, 2007

Cogito ergo Gioco

Neppure la più malata mente poteva progettare una cosa simile!

sabato, marzo 10, 2007

martedì, marzo 06, 2007

Marco, un "saggio" post-moderno?

Professionalmente è un bel periodo. Preoccupazioni di sopravvivenza a parte, l'aumento delle ore lavorative è qualcosa che sicuramente mi gratifica. Per un senso di rimettersi in gioco con argomenti sempre nuovi, un rapporto da costruire con nuovi studenti, il fatto che in quell'istituto la vox pedagogica è prettamente arrogata a me e così via.
Ciliegina sulla torta è l'uscita di un bel saggio, a cura della prof.ssa Alba Porcheddu, già mia relatrice di tesi, in cui vi è anche un mio contributo.
Ebbene sì, ho l'onore di avere finalmente una pubblicazione; poche cartelle evvero, ma significative di un piccolo percorso personale in ambiente accademico.
Dando alcuni accenni riguardo il contenuto del mio contributo, posso dire che si lascia la parola ad un sociologo inglese, Anthony Giddens, parola da me sposata e proposta con vigore riguardo alcune critiche al diffuso sentimento della globalizzazione e del post-moderno ad essa collegato. Quest'ultimo, dunque, esiste? Se ne può parlare con coscienza di fatto? Oppure non siamo ancora giunti al post-moderno ma, per causa di catecgorie antropologiche come il rischio o la fiducia nonché in balia di una trasformazione dell'intimità causata dalla tecnologia, siamo in una radicalizzazione di una modernità che ci portiamo dietro da secoli, con tradizioni ormai consolidate ed abusate?
Voi che rispondereste?

Di fronte a questo amletico quesito e in preda alla vostra più cieca curiosità che vi porterà all'acquisto in libreria di questo saggio, condivido con voi quello che per me rappresenta una gioia (seppur parziale, per questione di eccessive e travisanti correzioni e per la formattazione, per essere simpatici e non volgari, alcoolica del testo).

Il saggio ha come titolo (per questioni editoriali; quello da me pensato era L'attualità del moderno) Il soggetto (dis)aggregato tra rischio e intimità ed è contenuto nel libro La crisi del soggetto nella modernità liquida - Una nuova sfida per l'educazione, edito da Edizione Unicopli. Tutte le info proprio sul sito dell'Edizione Unicopli.

Ciao ciao!

Vita 2.0 beta

Dopo l'incremento del 300% del post precedente e per far pace col mio cervello che già svalvolava, ho dovuto mettere su carta la mappa dei miei impegni.
Mica male...
25 ore di scuola complessive, un botto di lezioni da preparare di volta in volta... rido pensando a quando si accumuleranno le verifiche.
Più che altro il brutto è che l'orario è estremamente variabile. Se fosse solo la mattina uno dice, pazienza... ma è anche il pomeriggio... e la sera... AIUTO!

Certo, non ho indicato nel prospetto un ultimo elemento, che è quello del tempo libero per vivere. Ecco perché mi sento ancora in beta e temo di esserlo per molto tempo, purtroppo... finché qualcosa non si rimette in carreggiata, finché reggo.

lunedì, marzo 05, 2007

Aumento del 300%

Avete capito, ho avuto un aumento del 300%.

No, no... non iniziatemi a chiedere casse di Champagne.... l'aumento che ho avuto riguarda il monte ore che mi trovo a fare nella scuola dove insegno, dove son passato dalle attuali 5 ore alle ben più corpose 20 ore!
Nel dettaglio mi troverò a coprire un III, un IV e due V... il tutto sempre di Psicologia e Pedagogia.
Insomma, mi aspettano mesi di un mazzo incredibile, nella preparazione delle lezioni, correzioni compiti, preparazione verifiche e così via!

Che dite, sopravviverò?
Si accettano scommesse!

martedì, febbraio 27, 2007

Alla faccia del Paint....

Ho sempre pensato che Paint fosse qualcosa per newbie, semplice, pre l'utilizzo immediato nella creazioen di immaginette stupide, lasciando ai più blasonati Paint Shop, The gimp!, addirittura Autocad o altro il compito della grafica ardita, vettoriale magari con accenni 3D.
Invece guardate qua con Microsoft Paint che diavolo sono riusciti a fare?
Che dite? Provo a proporlo ai miei fanciulli dell'elementare?

lunedì, febbraio 26, 2007

Audio

Ciao a tutti,
ora facciamo una piccola prova, o meglio, la faccio io. Voi ascoltate.
Non me, almeno non al momento. La prova in questione è di un file audio che volevo condividere con voi, sperando vi piaccia e utilizzerò la forma dello streaming mp3.
Se tutto va bene, si sente bene e così via, volevo pure provare a mettere in pratica una sorta di podcasting audio, ovvero di postare file mp3 con la mia voce, con i miei pensieri e le mie elucubrazioni mentali.

Detto questo, passiamo al dunque: la canzone si chiama Man of the hour è dei Pearl Jam ed è bellissima.
Spero piaccia anche a voi!

Ascolta:







Ciao ciao

sabato, febbraio 24, 2007

Un Diamante è per sempre

Sempre l'amica mia dal cui blog ho catturato il post sulla dislessia (disgrafia in quel caso) mi rimprovera riguardo il mio tacito comportamento (un peccato di omissione forse?) su una sfera della mia vita che ormai mi contraddistingue da più di 10 anni.
Ebbene sì, lo ammetto, faccio outing!
Sono educatore parrocchiale di Azione Cattolica (dell'ACR per intenderci) e mi diletto a far impazzire con riunioni improbabili, catechesi improvvisate, partite di pallavolo fisicamente massacranti, canti stonati, celebrazioni al limite dell'eresia e tante altre cose, poveri ragazzi e ragazze ingenue a cui voglio un bene dell'anima.
Il gruppo di cui fa parte questa mia amica, anche poetessa direi, è il gruppo del Diamante, così da loro chiamato per la robustezza d'intaglio con cui affrontano le diverse riunioni e per le tante sfaccettature di carattere con le quali vi partecipano.

E allora, direbbe Cecia ma anche altri lettori (?), perché non ce ne hai mai parlato?
Per riservo, aggiungo io, e perché 'sti ragazzetti son pischelli. Mi piacerebbe condividere foto, emozioni, racconti... ma in Italia c'è qualcosa che si chiama privacy e non consente di pubblicare foto di minorenni e così via.

Chi mi conosce da tanto però sa bene quanto sia affezionato all'ACR e a questo gruppo in generale, e quanto non potrei proprio fare a meno di loro!
Detto questo, faccio un'eccezione. Eccovi una delle più belle foto fatte l'anno scorso e fortunatamente salvatasi dalla strage della mia memoria SD da 2GB.... vabbè... questioni mie che ancora mi rodono....
Detto questo, concludo con un QUE SEMPRE VIVA EL DIAMANTE. Che è bello bello bello è che Dio custodisca sempre questo gruppo, così com'è e anche più numeroso.

mercoledì, febbraio 21, 2007

...........................

Sono troppo incazzato per dire qualcosa di sensato riguardo questa crisi di governo.
No comment... a presto....

lunedì, febbraio 19, 2007

Ultimi giorni...



Buoni ultimi giorni di carnevale a tutti voi, cari lettori di un blog sempre attivo (e và che in questi ultimi giorni m'è presa voglia di scrivere...invece che correggere i compiti!...).
Divertitevi, che da mercoledì si và di penitenze e digiuni, e post un po' più catechizzanti!!

Dajeee e mi raccomando, fatemi sapere com'è il vostro carnevale, come lo passate, qualche foto (forse si può mettere nel commento, al max inviatemela e poi provo a collagiarle).

Ciao ciao :)
Posted by Picasa

'mmazza!

Spettacolare (adsl required) ed è tutto vero!


Si tratta infatti di un nuovo sistema di touch screen video, solo che le dimensioni, la qualità e ciò che si può fare sono estremamente ricche e fantascientifiche!!!!
Curiosi? Cliccate qua!

Ciao ciao

sabato, febbraio 17, 2007

Dilsesisa?

Siamo tutti dislessici?
Di fronte a questa domanda, ho trovato sul blog di una mia amica un simpatico esperimento che ora vi propongo:


Secnodo un pfrosseore dlel'Unviesrità di Cmabrdige, non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una paolra, l'uinca csoa imnorptate è che la pimra e la ulimta letetra sinao nel ptoso gituso. Il riustlato può serbmare mloto cnofsuo e noonstatne ttuto si può legerge sezna mloti prleobmi. Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo isineme. Cuorsio, no?

Ciao ciao :)

venerdì, febbraio 16, 2007

Radicali (liberi)


Bonsoir tou le monde (sempre se si scriva così).
Non ho intenzione di parlare di esperimenti sul cuoio capelluto, abbiate pace!
Mi premeva invece esternarvi una riflessione riguardo la manifestazione di domani, a Vicenza; in un mondo ideale, dove il sabato non si ha collegio docenti, dove si ha a disposizione una macchinetta propria, tempo da spendere, amici che ti seguono e ti incoraggia, una ragazza (perché no?) che ti stima e t'appoggia, mi sarebbe piaciuto andarci.
Un appoggio motivato da diversi fattori: innanzitutto la considerazione che alla base di una nazione sopravvissuta alla seconda guerra mondiale via debba essere una politica di pace e non basata sulla difesa; poi un leggero sentimento anti-americano, da intendersi non nelle persone (a livello antropologico, quindi) ma nelle scelte globalizzanti (a livello macro-economico, politico e altro secondo le diverse definizioni di globale assunte da Beck, Baumann e soprattutto Giddens); infine anche per dimostrare a questo finto governo di sinistra che è ora di dare un senso alle indicazioni programmatiche riguardo il rispetto del popolo, delle sue esigenze, delle sue libertà e della sua cultura contro il servilismo coatto del più potente.
Proprio riguardo questo, mi pare seriamente motivata l'affermazione di Bertinotti quando cita la necessità di essere radicali senza però la deriva violenta di comportamenti idioti.
Sul tema di essere radicali, tolta l'accezione puramente partitica, il gioco diventa ricco di contrasti. La sinistra, dicono a destra, è vincolata dai radicali; a sinistra chi è radicale manco pensa di esserlo e si comporta secondo coscienza, con risultati più o meno decenti.
Il ritorno alla radicalità, leggasi coerenza di idee senza un'eccessiva concertazione (segno di qualunquismo politico), è un bene da auspicare. Può essere infatti presenza di linee programmatiche certe, decise su cui vale la pena porre una questione di rappresentanza politica in parlamento. Rappresenta, il tema della radicalità, terreno fertile per un confronto tra chi è a favore e chi contro... non tra chi è quasi e chi abbastanza o chi non più di tanto.
Tornando al tema di questo post, c'è da essere radicali: si vuole o no la presenza degli americani in territori nostri, lasciando loro il permesso di gestire, a pochi km da una bella cittadina, armamenti nucleari col fine di una sicurezza (pensa, proprio loro che hanno lasciato girare indisturbati gli aerei in quell'11 settembre) a livello internazionale?

La mia risposta è no: Yankee go home.

giovedì, febbraio 15, 2007

Meno male

Dichiaro ufficialmente conclusa la giornata di San Valentino.

Finalmente.

lunedì, febbraio 12, 2007

Ritorno al passato

Non più pacs, ma dico.
Dico io, più che altro, questa riforma andava fatta e per me anche i pacs non erano malvagi. Con i dico si è voluto fare ciò che la politica italiana sa fare benissimo: essere ultra garantista di ogni componente in gioco, laica o religiosa che sia, a discapito di serie riforme (vedi, come ultimi esempi, il calcio o l'abolizione dei costi di ricarica).
Questi dico, altro non fanno che sancire forme di convivenza civile (molte forme, in cui liminarmente ricadono anche le coppie omosessuali che poi porette, che male fanno alla società?) che altrimenti non godrebbero, se non singolarmente, di piccoli benefici relativi alle forme assistenziali, alla questione di successione e così via. I limiti sono anche molto vincolanti, per cui nessuno dall'oggi al domani ha diritto di definirsi un componente dico e chi si affaccia, come età, affettività e possibilità ad una scelta di vita fa prima a sposarsi piuttosto che aspettare i 5 o 10 anni di durata della forma di convivenza, durata base per poter accedere a quelle convenzioni particolari.

In tutto questo discorso cala però una forma, perdonatemi se lo dico, abbastanza reazionaria della Chiesa. Finché il Santo Padre richiama ai valori della famiglia i discorsi si fanno anche innovativi (la famiglia è un caso raro nelle società odierne e forse riscoprirla sarebbe andare realmente controcorrente) ma quando eminence card. Camillo Ruini, appoggiato dalle altre figure che compongono l'istituzione chiesa, tuona sui dico ammonendo il popolo cristiano anzi, catechizzando il popolo cristiano su un prossimo documento che darà a noi, poveri fedeli, l'orientamento su come muoverci... bhè, un po' mi girano le palle e contemporaneamente (il giro evidentemente non è così accellerato) mi preoccupo.
Queste indicazioni mi fanno venire in bocca il sapore del Non Expedit (Non conviene, poi divenuto nella pratica "non si deve"), bolla papale emanata da Pio IX nel 1874, dopo l'unità d'Italia che coinvolse anche Roma, con la quale si proibiva ai cattolici di votare per l'occupatore.
Il dirti cosa debbo fare mi suona come veramente antico, stantio. Non stiamo in pericolo di vita, allora come adesso. Non si rischia di veder rinnegato un credo nella sua interezza o di vedersi togliere, ex laica cattedra, il valore religioso ad un matrimonio.
Si tratta di una riforma, molto edulcorata, che uno stato laico sta cercando di portare avanti nel rispetto di tutti.

Rispetto che dovrebbero utilizzare anche chi, sebbene nella libertà di opionione, parla e commenta sulle azioni pontificie. Ora, se non sai una mazza di questo, perché ti metti addirittura a commentare i vangeli? Perché citi l'amore eterno di Dio che perdona tutto (manco fosse un fesso) e non la responsabilità umana nel rispondere a tale amore?
Perché voialtri commentatori della domenica non vi state zitti e lasciate discutere chi è competente?

Resta il fatto che questo Non Expedit lo vorrei rivolgere a chi si occupa di scrivere tale indicazione: non conviene farla, veramente.

Per equilibrio






Per equilibrio, cantano gli acustimantico (che non capisco perché ma ogni volta che sto col morale mocio vileda style compiaiono magicamente nel mio lettore mp3 ad alleviare talvolta le mie sofferenze, aumentandome altrimenti...), quando il buon Dio inventò il mare dovette creare il mal di mare.
Bell'equilibrio, in effetti, e bella visione funzionalistica degli aspetti più fastidiosi del reale.
Avevo in mente, ma non è detto che non lo faccia pur rispettando i miei bradiposi tempi, di destinare una parte del mio sito alla creazione di un elenco di equilibri simpatici e perfetti; per esempio, quale equilibrio potrebbero richiamare i piccioni? Sicuramente al gioco semplice dei bambini che li rincorrono. Quale allora il freddo? A permettere agli amanti di stare più vicini.

A proposito di amanti... capisco che mercoledì è San Valentino ma ve la smettete, o voi tutti amanti, di frapporvi tra me e la strada che percorro facendomi rosicare quanto uno scoiattolo di fronte all'Amazzionia?

Ritornando a noi... mi chiedevo insieme ad un'amica quale equilibrio ci fosse nel tanto dolore che sto vedendo colpire altre amiche mie più vicine. Una madre e un ragazzo che vengono meno, insieme ad un quadro disperato di vissuti loro quale imponente equilibrio dovrebbero richiedere, nel grande disegno divino?
Forse un po' narcisisticamente ipotizzavamo che la nostra serenità e gioia (la sua a dire il vero, che si sposerà presto), potessero essere effettivamente di aiuto e supporto a chi soffre: se infatti determinate persone soffrono, a che gioverebbe avere vicino altra sofferenza che non porterebbe così le altre persone ad essere validi aiuti?
Forse potrebbe essere questo un perché del male e del bene. Il bene c'è per far sì che il male non sia sempre di più, così che il male ha ragion d'essere per far capire al bene di non inorgoglirsi ma di essere un bene misericordioso, che guarda con compassione verso il bene dell'altro.
Così anche nella nostra vita, ci sono momenti (pochi però Dio, non si può far niente?...) che le cose girano bene e sembriamo padroni del mondo e soprattutto della nostra vita; altri (troppi, sè capì?) in cui tutto sembra perduto.
Forse la chiave della misericordia andrebbe applicata anche in noi, per equilibrio... per equilibrio.

Esiste e funziona?

Buona giornata a tutti,

reduce dalla sbronza (ehhhh, vi dico...) per festeggiare i 3000 contatti di ieri sera, porgo all'utenza incriminata di commentare poco un quesito a cui io non sono riuscito ancora a trovare risposta adeguata.

Esistono, funzionanti, dei desktop client per bloggare in tutta libertà (sulla nuova piattaforma blogger, attenzione) senza dover ogni volta aprire il browser e attendere pazientemente il caricamento di ogni cosa?



Se sapete dare una risposta, commentate o inviatemi una mail a marco[at]amadeus.roma.it!



Grazie e a presto :)




Edit: Esiste e funziona... grazie Firefox e grazie Performancing!!!!

domenica, febbraio 11, 2007

Quatti quatti....



..., secondo il counter del mio blog, siamo arrivati alla tanto inaspettata e agognata quota 3000 visite!   
Una piccola grande soddisfazione che volevo condividere con voi offrendovi questa magnifica torta... virtuale s'intende che sennò 3000 fettine caro mi sarebbero costate!

So bene che ultimamente il blog pecca di melanconismo da taglio vene ma tant'è la situazione in cui questo 2007 ha voluto farmici trovare che poco posso se solo così riesco a sfogarmi un po'.
Arriveranno momenti migliori, perdonatemi però nel frattempo!

Mangiato la torta? Lo spumante lo avete portato da casa? No? Azz... vabbè, intanto mettetevi seduti per il predicozzo finale e poi vedremo!
Parlerò infatti dei commenti. Non alla Berlusconi sulle tette ora di quella ora dell'altra, bensì riguardo i commenti che non mi lasciate mai .
Please, commentate, daje!

Un salutone, nell'attesa della venuta di un nuovo post!

giovedì, febbraio 01, 2007

Buon primo febbraio!

Quando sarò capace d'amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
né di far l'amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace d'amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.

Quando sarò capace d'amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

Giorgio Gaber

martedì, gennaio 30, 2007

Encefalogramma (non) piatto

Dopo il fluido rosa del precedente post, eccomi a riscrivere con alcune modifiche al layout del mio blog.
Compaiono infatti, in rapida sequenza e sulla colonna di destra, un pulsante indicante il mio stato su Skype, qualora aveste voglia di parlare con me (maledetto pulsante poi, perché non sei trasparente!!!) e il link al mio ultimo album fotografico pubblicato nel mio raccoglitore online: vi consiglio di vederlo, ci sono alcune foto bellissime!
Poi che altro dirvi, intendo... cosa dirvi senza gettare voi ma soprattutto me stesso nello sconforto?!? sad
Diciamo che ci si muove agilmente e "piacevolmente insensienti" (confortably numb) verso l'avanti, il futuro... con molta nostalgia al passato, tanta proprio... ma anche un pizzico di curiosità verso l'ignoto, curiosità mai provata finora, forse a una treccina fuoriposto va questo merito, chissà.
Tante cose mi sono venute in mente da scrivere in questo nuovo post, così tante che ora non vi scrivo proprio niente, e do appuntamento al prossimo post, magari per cose più creative.
A proposito.... un supporto con i commenti me lo date, o voi visitatori che avete raggiunto quasi quota 3000???
Ve ne prego...

Detto ciò, buona serata e buona notte che domani per me è tempo di

domenica, gennaio 14, 2007

Un po' di fluido rosa

Provo a fare cose mai fatte finora, su suggerimento (riguardo il contenuto non la forma) da parte di un amico.
Ecco a voi una splendida esecuzione di un brano dei Pink Floyd, Atom Heart Mother, fatta dal conservatorio di parigi... a voi!


Una favola o realtà?

Torno a scrivere sul blog in maniera contraria a quanto chi mi legge si aspetterebbe e a quanto, fino ad ora, avrei pensato anche io.
Non parlerò quindi, almeno non ora, dei miei traumi sentimental-locazionali-di fresca annata, tranquillizzatevi!
Vi racconterò invece la favola del vecchio vestito di bianco e del grillo parlante.
Mai sentita? Neppure io fino a stasera.
Eppure capita, in quella che un tempo era la repubblica delle banane governata da misteriori nani in cerca di gloria e prescrizione, di trovare nella buca delle lettere del grillo parlante, quello che non ha peli sulla lingua e che ciò che pensa (per fortuna pensa sempre bene) lo dice su due piedi, ops, su due zampe.
Meravigliato il grillo vede il mittente di questa curiosa lettera e pensa, proprio lui che è il primo predicatore, ad un rimprovero dal vecchio vestito di bianco. Si sà che i vecchi sono brontoloni e non accettano che siano i più giovani ad avere l'ultima parola sul mondo.
Invece no.
Capita che il rimprovero previsto in realtà sia una solidarietà su qualcosa che il grillo parlante a lungo cerca di dire, ovunque inascoltato si badi bene. Ovunque nella ex terra delle banane, non al di fuori (o al di dentro) di essa, ad ogni modo in terra straniera.
Proprio in quelle modeste abitazioni il vecchio vestito di bianco dimora, e da quelle finestre si permette di essere coscienza al mondo, infatti anche lui è poco preso in considerazione, cosa pensate!
"La natura", si legge nella lettera, "è cosa sacra, per me che credo che debba tornare in alto ben custodita e per te che pensi debba che essere vissuta in basso, calpestandola a piedi nudi per non rovinarla".
Continuava la lettera e il grillo parlante era ansioso di comunicare al mondo che il vecchio vestito di bianco era con lui in questa battaglia, che per una volta non parlava da solo, ma si poteva affacciare con lui (quasi dalla stessa finestra) e gridare: "Non rovinate la natura, ma amatela finché potete senza compromessi o guadagni personali. Amatela gratuitamente, perché è così che vi è stata data".
Chissà questa volta se vi sarà qualcuno che udrà queste voci di speranza e volgerà finalemente lo sguardo alle finestre da tempo aperte!

Tutto questo per dirvi... leggete un po' la lettera che un tale Benedetto XVI ha scritto a un altro tale Beppe Grillo!!!

giovedì, gennaio 04, 2007

Ti voglio bene

È nel vento
che le nostre lacrime
rimanevano in gola

e che non volevano
far parlare il nostro dolore
di luoghi e penosi ricordi e
pensieri di felicità trascorsa,

così come è la pioggia
ad averci concesso attimi
forse di ultimo vero amore
passati a ricercare le mani
raccolte a lutto sul cuore.

Forse ci sveglieremo domani
chiedendo il conto alla vita
dei tanti errori commessi e
del prodigarsi infinito dell'affetto

o forse saremo ancora ad ingannarci
abbracciati e inumiditi
l'un altro delle lacrime dell'altra
continuando a cercare una felicità
che nessuno di noi ha mai pienamente raggiunto.
Marco (me stesso)

mercoledì, gennaio 03, 2007

Notturno

Sono lacrime quelle
che vedo scendere dai tuoi occhi
e velocemente bagnare
l'orlo della tua veste notturna
dapprima segno di vita e amore?

Nel cuore davvero hai la spada
con cui, credimi, ingenuamente
ho ferito a morte l'ultima
tua speranza e insieme il mio
desiderio di nuova e sincera libertà.

Piansi anche io per il tuo pianto
e le tue lacrime furono causa delle mie;
Triste destino è il nostro, amica mia,
che all'alba è amore e nelle tenebre
sfiducia e disillusione diviene.

Ché certo l'amore è bestia ribelle,
ignaro di disciplina e correttezza,
schiavo del desiderio e dell'inganno,
sorgente di pianto e del godere,
desiderio per noi prossimo e infinito.

Marco (me stesso)

domenica, dicembre 24, 2006

...siamo tutti più buoni!

"E il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi"
Che questo Santo Natale possa portare a tutti voi serenità nella vita, pace nel cuore e tonellate di gioia da condividere in questa magica notte con chi amate.
Auguri :-)

sabato, novembre 11, 2006

Vivo ma vegeto

A volte la vita è talmente bella ma così dannatamente impegnata, tra il serio e il faceto, che raramente si ha consapevolezza dell'unica condizione, necessaria e sufficiente, della vita stessa: l'esistenza. Poche volte infatti ci si accorge di essere realmente essenti-vivi, padroni della propria vita nella misura in cui ci è stata donata e possessori, a maggior ragione, di una libertà ancora più responsabilzzante. Poche volte, dicevo, perché è abitudine (in cui sono solito calarmi abitualmente) vegetare, spendere il proprio tempo in altre attività dispendiose di energie vitali ma il cui frutto è ben lontano dal riempire di soddisfazioni la vita.
È bello invece far sì che la luce del sole sia lo stimolo della nostra coscienza, per sentirsi meno vegeti ma sicuramente più vivi.

venerdì, novembre 10, 2006

L'irrazionale

Era pratica diffusa, principalmente nel corso del XVII secolo (come il buon Manzoni ci racconta), preservare la pubblica salute dal rischio di contagio di malattie epidemiche additando talune persone con l'accusa di portare il bacillo infetto.
Spesse volte però, tale pratica risultava assai pregiudiziale e venivano così inquisite, quando non linciate, persone totalmente innocenti che pagavano molto aspramente piccoli atteggiamenti equivocati largamente.
La paura dell'untore, infatti, si poggia solo ed esclusivamente su una paura irrazionale, tolta da ogni criterio di logica inerente ad un serio processo o una accurata ricerca della verità, mischiata ad un'antropologica base istintuale di sopravvivenza e ad un vizio psicotico di proiettare verso altri le proprie insicurezze.


Perché vi dico questo, vi starete chiedendo ...forse...
Tralascio i dettagli per questioni di privacy, ma vi dico solamente che l'essersi visti equivocare, da persone non presenti e allo sconosciuto di gran parte della presente questione, comportamenti e o gesti compiuti in aggiunta ad una più generale de-qualificazione del proprio lavoro compiuto con dedizione, efficacia e competenza fa male, molto male. Sicuramente porta a riflettere su se stessi, cercando un fondamento di verità in quelle strane accuse, fondamento che regolarmente è impossibile a trovarsi perché non sussiste; poi si ragiona sui proprio comportamenti, minando alla base ogni intenzione pedagogica che vi è alla base avendo quindi la tentazione di sfociare nel più becero lassismo, nel gattopardiano "non cambiare nulla" tipico di una sciatta e squallida mentalità italiana fino a che uno non ci sta; infine si reagisce, come in parte sto facendo anche ora.
Non vi è stata persona che, agendo in buona fede e animato dai più alti intenti, non si sia visto ostacolare il proprio cammino da benpensanti pieni di complessi che altro non hanno da fare se non rovinare la serenità altrui: esempi concreti e alti si trovano pensando a Socrate, a Gesù e ai profeti di pace contemporanei. Nel piccolo ci siamo noi, popolo sconosciuto che vive all'ombra di se stessi così da proseguire nel proprio sincero e qualificato anonimato ma contribuendo sempre al bene degli altri.
La paura dell'untore, l'irrazionale, ha avuto un primo, parziale effetto: quello di farmi star male, quasi sull'orlo del pianto per ciò che mai avrei potuto solo minimamente pensare di fare. Però non è riuscito nell'intento di vincere neppure una battaglia, figurarsi la guerra.
La guerrà, se servirà, sarò io a condurla con le armi della razionalità e, all'occorrenza, della legalità.
Perché l'untore non abita da queste parti, sia chiaro.

venerdì, ottobre 27, 2006

Eppur si muove...

Questa sera avevo voglia di rompere lo strano tabù che mi ero implicitamente prefissato nella mente, quello di non scrivere neppure una riga di questo blog.
Non certo perché volessi far morire uno spazio di cui io, nella versione del sito precedente, ne ero stato un precursore (se vi ricordate le news) quanto per accidia che ultimamente, e in molti ambiti, sta invadendo le mie sfere vitali fino a rendermi attore di me stesso in una recita che però non mi vede figurare come protagonista della mia vita.
Tutto questo deve avere uno stop e il segnale rosso riguardo questo blog è stato esposto questa sera. Speriamo ovviamente che sia così.

Risale a giugno l'ultimo mio post, serio quanto non mai. Si parlava di parole che plasmavano la nostra vita, parole talvolta dure che fanno soffrire, parole di cui il nostro mondo non ne può fare a meno e nelle quali la sofferenza è conditio sine qua non di esistenza.
Non cambierei una sola virgola di quel post che sento ancora mio, come ancora mia è la preghiera finale sull'alienazione dal mondo della sofferenza pur chiedendo a gran voce di essere accolto dal mondo della vita. Riflessioni che faccio ora, quando vedo intorno a me un mondo che cresce e fa della promessa la sua responsabilità. Al momento io mi siedo in disparte, forse nel classico angolo, a guardarlo pieno di ammirazione consapevole della mia inettitudine e della mia mancanza della voglia di crescere.
Sarà che ho vissuto molto tempo come un più grande tra gli altri (o almeno così io mi ci son sempre sentito), tra impegni e responsabilità, orari stretti e la gran parte delle amicizie mai sbocciate appieno; ora corro il rischio opposto, di risultare patetico come più giovane tra gli adulti, ormai miei coetanei.
Questo però mi fa male e sarà complesso uscirne fuori, a testa alta.

Dolori di vita a parte, nel grande periodo di assenza ho fatto molte cose.
Partirei con le magnifiche (quanto dispendiose, dannazione) vacanze, come campioni del mondo, ovviamente. Non voglio però tediarvi con i soliti miei banali racconti quanto far vedere in forma iconica quanto mi son divertito. Collegatevi dunque su questa pagina che è il mio album virtuale e deliziatevi di mare, festeggiamenti, chiese e tramonti, aquiloni e moschee, rivivendo insieme a me mesi di straordinaria spensieratezza.
Soffrite altresì insieme a me al pensiero settembrino di ritorno al lavoro, con la sempre piacevole conferma della scuola elementare, nel mio insegnamento d'informatica, e la nuova sorpresa di un 5° tutto mio, nella scuola dove in questi due anni ho svolto come prof. gli esami di stato.
Certo, una signora e una ragazza non possono definirsi classe... ma aspetto fiducioso qualche nuovo ingresso!

Molto altro ci sarebbe da dire, ma come primo post dopo mesi di astinenza può bastare, confidando che il prossimo di questi miei articoli giungerà tra poco.

Un saluto e, infine, un favore: chiunque passi di qua, dall'amico, alla ex, al turista, allo sconosciuto di turno o al tecnico di blogger.... LASCIATEMI UN COMMENTO, ve ne prego!

Ciaooooooo

domenica, giugno 25, 2006

paroliamo

Qual è il potere delle parole? Perché possono farti star malissimo o, al contrario, portarti in estasi? Cosa fa differire un "ti amo" da "questa storia prima o poi finirà"? Solo un fattore numerico, di combinazioni alfabetiche possibili o c'è altro? Quest'altro è in noi o fuori di noi? Sono sensazioni o stati d'animo a cui noi con difficoltà vi cerchiamo giustificazioni di facciata, così da non soffrire più di tanto? Appartiene all'uomo il potere di governarsi o è la sofferenza rappresenta l'unico scorcio di umanità nel grande sogno di Dio in cui noi viviamo ignari?
Se il mondo è parola parliamo onesti e semplicemente chiediamo alla grammatica della vita di risparmiarci la sofferenza dell'errore

lunedì, giugno 19, 2006

Senza tempo

La parte di te che è senza tempo è consapevole dell'atemporalità della vita, e sa che lo ieri non è altro che il ricordo dell'oggi e che il domani ne è il sogno.
K. Gibran

martedì, giugno 06, 2006

memento

...meno male che c'è qualcuno che canta
e la tristezza ce la fa passare
sennò la nostra vita sarebbe come una carretta in mezzo al mare
dove tra la ragazza e la miniera apparentemente non c'è confine,
dove la vita è un lavoro a cottimo e il cuore
un cespuglio di spine.

Francesco De Gregori

venerdì, maggio 26, 2006

Un passo avanti targato M$

Posso immaginare che non ci crederà nessuno a quanto sto per dire. Non ci crederanno, intendo, chi da tempo continua a sentirmi ossessivamente parlare di Open Source, Open Document, Open Office e crociate anti zio Bill.

Non è che stia rimangiandomi le parole, ovviamente; solo che debbo accettare che la versione in Beta Testing (a cui ho avuto il permesso di accedere gratuitamente e non so ancora come...) di Office 2007 è realmente strabiliante.

La grafica è stata interamente ricreata secondo intuitive scelte che mirano alla velocità e al piacere della composizone, pur senza venir meno alla pienezza di contenuti che in genere in casa Microsoft non fanno mancare; inoltre, alcune funzioni sono state riprese dai loro concorrenti open source come il "Publish to PDF" (comodissimo e finalmente implementato) oppure la possibilità di postare, come io sto facendo ora, direttamente su diverse piattaforme blog.

Certo, una riflessione nasce però e tutta mirata ai prodotti open.

Possibile che non si voglia osare anche nel progettare esteticamente e funzionalmente prodotti di qualità?

L'ultimo tentativo che ricordo, tentativo per altro riuscitissimo, è quello di Mozilla Firefox che il povero browser alternativo (questo sì), Internet Explorer, ha solo potuto copiare nella versione 7.

Con Office 2007 temo si dovrà fare il contrario. Sarà Open Office, e con lei la Sun di Java, a dover dare una seria spolverata alla sua grafica rendendola più consona a quegli standard grafici, fluidi e tutti web2.0 oriented, che oramai non sono più innovazione ma realtà.

venerdì, maggio 19, 2006

Vai Forrest, corri!

Vai Forrest, corri!
Continuavo a ripetermelo mentre lasciavo l'ombra dei miei passi sempre alle spalle.
Vai Forrest, corri!
Col sole che mi sorrideva a 32 gradi, incredulo, curioso e ironicamente fastidioso mentre mi tiravo su le maniche e sbottonavo la mia camicia.
Vai Forrest, corri!
Anche se solo per cinque minuti, cerca di arrivare prima del cambio dell'ora così da mettere una firma sul registro dei tuoi imperativi categorici.
Vai Forrest, corri!
E cammino senza badare a niente tranne i posti nuovi che incontro, le vie a cui non sapevo dare un luogo e a luoghi che non possedevano vie.
Vai Forrest, corri!
Anche ora che sembri arrivato, con il sole che ti ha macchiato di sudore il viso e il cuore ancora a chiedersi dei sorrisi regalati e dell'amore venduto, anche ora continua a correre perché non saranno i dieci kilometri di oggi né quelli di domani a farti giungere alla scuola della vita dove la penna con cui firmerai il registro è ancora chiusa.
Vai Forrest, corri!

giovedì, maggio 11, 2006

La scuola dei professori

...e non degli alunni.
Dopo ore di preparazione della lezione odierna mi trovo una classe vuota. Forse dovrei esultare, visto le 4 ore di spiegazione che mi si presentavano prossime ma in fondo sono rammaricato. Queste scuole, diplomifici come sarebbe più giusto chiamarli, sono il contrario di una seria intenzionalità didattica. Sia ben chiaro che non sto sputando nel piatto in cui mangio, quanto riflettendo su una situazione che vuoi per questioni politiche, vuoi per lassismo ministeriale, si è delineata. La situazione vede, per l'appunto, un piano intero di scuola con 4 professori e, se non erro, un ragazzetto che parla dello scandalo arbitri. Può essere invocata la questione didattica in questi contesti? I precettori che la storia della pedagogia ricorda sono diventati i centri studi o chi fa ripetizioni e non certo l'istituzione scolastica, che in virtù di un certificato di parificazione statale, è così propriamente detta. Consoliamoci con l'idea, utopica al momento, di una classe piena di giovani ai quali, dai primi momenti, si possa trasmettere l'herbartiano interesse e la kantiana autonomia morale al proprio futuro...

sabato, aprile 22, 2006

Scaricare musica, legalmente

Sì, avete capito bene! Ovviamente non sto dicendo di farlo gratuitamente. Quello si è illegale sebbene, come dire, nessuno di può definire esente dall'averlo fatto.
Quello che sto dicendo è che si può scaricare, legalmente e a basso costo musica da internet, anche gli ultimi album che stanno per uscire. ITunes? Noooooo! 0.99?? Noooooo! E allora?
Il sito in questione, ne avete avuto una bella premessa col banner in alto, si chiama appunto allofmp3.com e consente di scaricare a prezzi irrisori, circa 0.30$ (dollari, non euro) a Mb. In pratica con 1.60$ ti scarichi un album intero nel formato che più ti piace: Mp3 (abr, vbr, cbr), Mpc e anche formati lossless!
Per questioni russe, il server è ospitato proprio nel paese di Putin, non si pagano molte royalties agli autori in questioni, solo poche cose a tutto beneficio della cultura musicale.
Ovviamente la RIAA e quant'altro lo stanno combattendo facendo pressioni sul governo russo. Ma fino a che rimane online ed essendo ad oggi legale approfittiamone!

Ciaoooo

venerdì, aprile 21, 2006

Politica. Punto e basta.

Pantofole calzate, boccale riempito e pigiama indossato. Tutto è pronto perché mi accinga a scrivere qualcosa, di nuovo, sul blog. Volevo parlare di qualcosa di più frivolo ma una bella intervista che sto sentendo, Veltroni da Mentana a Matrix, mi ispira altro e quell'altro si chiama Politica, con la P maiuscola.
Cosa è successo e cosa sta succedendo in questi giorni?
È successo che al termine di questa campagna elettorale abbiamo perso la calma e il raziocinio un po' tutti. Anche io debbo dire, di fronte alle famose dichiarazioni dell'ex presidente del consiglio, tale cav. sua emittenza Silvio Berlusconi che palesavano una delle più evidenti mancanze di rispetto istituzionali e per il popolo italiano che storia di repubblica ricordi, ho perso la testa, come molti, orgoglioni ops... orgogliosi di essere in una reale democrazia e di votare all'opposto di sua bassezza.
Questa però non è politica; per dirla alla Heidegger è chiacchiericcio politico.
Cosa è rimasto allora della politica dopo le offese, l'orrendo pareggio elettorale, la mancanza di riconoscimento di una vittoria, seppur risicata, i primi imbarazzanti conflitti che nascono all'interno del centro sinistra e i continui richiami di Ciampi, al termine del suo prestigioso (con qualche macchia) settennato presidenziale?
Ben poco verrebbe da dire, se non le consuete promesse. Il buon Beppe Grillo continua a invitare a pedalare il buon Prodi al quale siamo tutti pronti a porgergli volentieri una spinta per andare più veloce e più forte. Dipenderà dalla squadra e dal loro gioco. Se il gioco di squadra del centro sinistra sarà leale e solidale ci aspetteranno belle cose nel futuro, belle e produttive. Al contrario, se la sinistra giocherà sporco al suo interno non perderanno solo l'attuale possibilità di governare: perderanno per molto tempo il rispetto e l'ottimismo che gli elettori, già realmente provati, smetteranno di rivolgere alla politica istituzionale. Se la sinistra fallisse prepariamoci ad avere serie percentuali di astensione nelle prossime elezioni anticipate.
Del presente ne abbiamo parlato. Del futuro che diciamo?
Il programma dell'unione, per quanto lungo è un po' ingarbugliato. A forza di compromessi si perde di vista la semplicità e la chiarezza dei diversi obiettivi finali.
Provo dunque a stilare una lista di desideri, di questioni politico-sociali che andrebbero sciolte, sviluppate e proposte.

  • Risorse energetiche: Vorrei l'energia solare, l'eolica e quella per bio-masse. Vorrei finanziata la ricerca per l'auto ad idrogeno. Vorrei dipendere pochissimo dai paesi produttori o esporatori di gas piuttosto che petrolio.

  • Questioni fiscali: Tutti vorremmo non pagare tasse o pagarle sempre meno. Non è però possibile né bisognerebbe farsi illudere da stupidaggini elettorali. Le tasse per essere giuste debbono essere pagare in proporzione ma da tutti.

  • Politiche scolastiche: La riforma Moratti è totalmente da cestinare. Implica cose sbagliate e dirige la scuola verso un punto di non ritorno. Nessuno può imporre ad un bambino (ragazzo) di 12 anni di sciegliersi il proprio futuro e nessuna istituzione può permettersi di reintegrare una pura formazione tecnica-aziendale a discapito di quella culturale fino all'età dell'obbligo. La piccola esperienza nella scuola primaria che sto facendo mi fa dire come vi sia molta più burocrazia e controllo rispetto alla creatività e alla spontaneità dell'insegnamento. Il mito delle tre i è crollato. Oramai tutto è liceo, ma con filosofia insegnata nel biennio da docenti di italiano (che c'azzecca?, direbbe Di Pietro) con ore ridotte e programmi dilatati e visione della docenza come puro esercizio alienante di un meccanismo aziendale che ruota (o dovrebbe farlo) tutto a perfezione. Aberrante. Senza includere i meccanismi di reclutamento dei docenti che, seppur corretti da un punto di vista formale, risultato di gran lunga inapplicabili allo stato attuale delle cose.
    La scuola dovrebbe rimodellarsi meglio verso le sfere evolutive dei ragazzi, reintegrando la bocciatura e l'esame di passaggio. L'obbligo fino a 18 anni deve essere mantenuto ma nel rispetto della persona e del suo percorso culturale. La scuola e il ministero deve tornare ad avere la dizione di pubblica. Non vi deve essere il gap generazionale tra docente e allievo. Gli insegnanti con più esperienza potrebbero essere d'aiuto e di supervisione ai giovani, entrambi con un giusto e ridotto compenso per non gravare sull'istituzione scolastica. A tutto beneficio dei ragazzi e della professionalità e coerenza dei programmi proposti.

  • Riforme tecnologiche: Cito, dal blog di Paolo Attivissimo il suo programma a riguardo, con il quale concordo.


Molto ancora bisognerebbe parlare di programmi, ma come primo post dopo molta latitanza penso possa bastare.
Torniamo alla politica e in questo post, distratto dall'affascinante e politicamente impeccabile bel parlare di Walter Veltroni (a cui va tutto il mio affetto, stima e voto), ho voluto indicare questo.
Basta insultare.
Ora è il tempo di confidare che la politica torni a parlare il linguaggio degli elettori.

A presto, gentaglia!

Per un dare un senso a questo blog...

...bisogna scrivere nuove cose, aggiornarlo più spesso e altro...vero?
Bene, è ora di darsi una mossa quindi... e lo farò a breve con due-tre post. Datemi almeno il tempo di prendermi una birra, di mettermi in ciabatte e, forse, il pigiama e si inizia, di nuovo! 2 Thumbs Up

mercoledì, aprile 05, 2006

Sondaggio

La sinistra vince con il 66.6%. I coglioni sono il doppio delle teste di cazzo!

martedì, aprile 04, 2006

Chi sono io?


Perché non stamparla e indossarla alle elezioni?

mercoledì, marzo 22, 2006

E tu dove sei?

Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?Spiego il titolo...
Un mio carissimo amico mi ha consigliato la visione del seguente sito: http://bweb.voisietequi.it/.
Trattasi di un sito dove sono presenti delle domande sull'orientamento politico che ci possono aiutare a prendere una decisione su quale compagine politica scegliere e votare.
Attenzione, prendiamo con le molle questo tipo di servizio anche se può riservare piacevoli sorprese.

Riguardo me... sono uscito molto vicino alla Rosa nel Pugno... ora.. i radicali mi stanno sulle palle, soprattutto quest'ultima generazione. Preferisco orientarmi verso le seconde e terze vicinanze :P
Per avere cmq un quadro completo delle mie preferenze, sempre che vi interessi, cliccate sull'apposito banner posizionato in alto a sx di questo articolo e alla destra del mio blog.

Ciao e, mi raccomando per il voto, altri 5 anni di Berluska non ce li possiamo permettere.

martedì, marzo 14, 2006

Scandaloso

Vi chiedo, per favore, di leggere con estrema attenzione questo post del sempre ottimo Beppe Grillo, dal titolo Bondi-Superciuk.
È scandaloso come si possa solo permettere ad individui come questo di avere una qualsiasi funzione pubblica.
Andate a casa, per favore, e lasciate il paese nella vera libertà.

Risate faccia a faccia


Doveva arrivare questo giorno, dies illa come diceva Tommaso da Celano nel suo dies irae.
Ecco quindi Berlusconi e Prodi fronteggiarsi in un sobrio studio, molto piacevole come sceneggiatura e tecnologico nelle interfacce video.
Il premier (attuale e, spero, non futuro) sfora subito i tempi, si dimostra nervoso e già dal terzo intervento inizia a elencare tutti i fantasmi dei governi precedenti.
È un berlusconi molto debole, altamente attaccato ai numeri, contraddittorio, offensivo nei confronti del suo interlocutore e delle donne italiane, relegate nel suo stereotipo maschile come brave casalinghe e quindi da non impegnare nel mondo politico. Attacca continuamente il prof. Prodi (sig. Prodi all'inizio) accusandolo di falsità... ovviamente né dimostrabili né esistenti de facto.
Prodi dal canto suo si dimostra calmo e preparato. Sfugge talvolta a questioni pratiche in senso stretto ma argomenta, ironizza verso il premier e mantiene salde le regole a tavola, compreso il rispetto reciproco che legge scritta non è.
Mimum è poco efficace e non blocca seriamente chi sfora (Berlusconi).

Piccolo discorso a parte meritano i due giornalisti. Il direttore de Il Messaggero, Napolitano, appare calmo, competente e domanda su questioni serie con l'abilità propria di un valido giornalista. Sorgi, al contrario, appare impacciato, quasi imbarazzato. Editorialista de Il Giornale, non si dimostra all'altezza del suo compito.

Rispetto di una rappresentanza elettorale e concertazione, anche tra le diverse legislature, sono le tematiche forti di Prodi che condisce i propri discorsi con riferimenti di dialogo per la TAV e di rottura ma non di abrogazione per la riforma Moratti. Pregevole la sua enfasi sul ridare motivazione e valore sociale agli insegnanti. Vorrei vedere attuato questo auspicio.
Rancore, mancanza di rispetto per i tempi, conati di numeri che vengono vomitati in ogni dove, pericolo comunista: la retorica berlusconiana di manifesta continuamente anche nei pochi secondi di discorso a lui concessi.

Noioso come pochi altri ma, presumo, a vantaggio di Prodi, questo dibattito si avvicina alla sua agognata conlusione.
Buona e piacevolmente curiosa la domanda di Sorgi. Se l'America bombardasse l'Iran verrebbero date le basi all'amico Bush? Berlusconi annaspa prima di iniziare paventando un misunderstanding e conlude rispondendo che l'Iran non arriverebbe a tanto. Prodi si compre le spalle mettendo avanti l'ONU a qualsiasi scelta unilaterale del suo governo auspicando anche lui la ragionevolezza dell'Iran.

Parentesi psicologica.
Berlusconi utilizza un rinforzo meta verbale che consiste nel massiccio uso della sua penna con la quale disegna quadrati, barre e pone numeri sui pochi fogli bianchi a disposizione. Ogni volta che la sinistra viene nominata, il comportamento è di scrivere dei messaggi, metterli in quadrato e barrarli. Efficace a livello subliminare per chi ingenuamente si affaccia alla televisione.

Conlusioni finali:
Berlusconi: Colpa delle forti regole se lui non ha potuto spiegare per bene il suo programma. Colpa delle regole e delle leggi bavaglio sul Centro Sinistra.
Il 9 Aprile la scelta, a suo avviso, sarà tra due ruoli diversi sullo stato e sulla società. La CdL è per lo stato leggero, a basso costo senza mettere le amni sui cittadini. A sinistra, la riverniciata sinistra è statalista nell'osso, arretrata nella mentalità e colpevole di avere personaggi vecchi. Nella sinistra vi è pure clientelismo.
Povero bambino, non ha potuto finire in 3 minuti di dire qualcosa sul futuro.
Prodi: Messaggio ai giovani sulla giustizia e l'equità. Tutti mobilitati e coinvolti per scuola, lavoro e precariato; per legilazioni e governi basati sulla solidarietà e in ottica del futuro; Si parla nuovamente della giustizia distributiva e della difesa dei più deboli; critiche alla pesantezza dello stato causata dalla CdL; nuovo messaggio ai giovani, apprezzabile.
Il messaggio è: un'Italia nuova.

Concludo dicendo che Prodi mi è piaciuto. Talvolta leggero e impreciso ma convincente, molto positivo e decisivo.

Consiglio per il prossimo incontro: basta numeri, parlate di cose che alla gente interessano veramente come la scuola, solo citata, la famiglia, stereotipata, e il lavoro, solamentente maltrattato e usato a baratto elettorale.

venerdì, marzo 03, 2006

L'antidoto giusto

Ecco scoperto l'antidoto per l'influenza aviaria. Forti certe lo danno in sempre più crescente sperimentazione.
Ora si studia qualcosa di simile per i gatti, ma non ci sono sufficienti fondi.