Qual è il potere delle parole? Perché possono farti star malissimo o, al contrario, portarti in estasi? Cosa fa differire un "ti amo" da "questa storia prima o poi finirà"? Solo un fattore numerico, di combinazioni alfabetiche possibili o c'è altro? Quest'altro è in noi o fuori di noi? Sono sensazioni o stati d'animo a cui noi con difficoltà vi cerchiamo giustificazioni di facciata, così da non soffrire più di tanto? Appartiene all'uomo il potere di governarsi o è la sofferenza rappresenta l'unico scorcio di umanità nel grande sogno di Dio in cui noi viviamo ignari?
Se il mondo è parola parliamo onesti e semplicemente chiediamo alla grammatica della vita di risparmiarci la sofferenza dell'errore
domenica, giugno 25, 2006
paroliamo
lunedì, giugno 19, 2006
Senza tempo
La parte di te che è senza tempo è consapevole dell'atemporalità della vita, e sa che lo ieri non è altro che il ricordo dell'oggi e che il domani ne è il sogno.
K. Gibran
martedì, giugno 06, 2006
memento
...meno male che c'è qualcuno che canta
e la tristezza ce la fa passare
sennò la nostra vita sarebbe come una carretta in mezzo al mare
dove tra la ragazza e la miniera apparentemente non c'è confine,
dove la vita è un lavoro a cottimo e il cuore
un cespuglio di spine.
Francesco De Gregori
venerdì, maggio 26, 2006
Un passo avanti targato M$
Posso immaginare che non ci crederà nessuno a quanto sto per dire. Non ci crederanno, intendo, chi da tempo continua a sentirmi ossessivamente parlare di Open Source, Open Document, Open Office e crociate anti zio Bill.
Non è che stia rimangiandomi le parole, ovviamente; solo che debbo accettare che la versione in Beta Testing (a cui ho avuto il permesso di accedere gratuitamente e non so ancora come...) di Office 2007 è realmente strabiliante.
La grafica è stata interamente ricreata secondo intuitive scelte che mirano alla velocità e al piacere della composizone, pur senza venir meno alla pienezza di contenuti che in genere in casa Microsoft non fanno mancare; inoltre, alcune funzioni sono state riprese dai loro concorrenti open source come il "Publish to PDF" (comodissimo e finalmente implementato) oppure la possibilità di postare, come io sto facendo ora, direttamente su diverse piattaforme blog.
Certo, una riflessione nasce però e tutta mirata ai prodotti open.
Possibile che non si voglia osare anche nel progettare esteticamente e funzionalmente prodotti di qualità?
L'ultimo tentativo che ricordo, tentativo per altro riuscitissimo, è quello di Mozilla Firefox che il povero browser alternativo (questo sì), Internet Explorer, ha solo potuto copiare nella versione 7.
Con Office 2007 temo si dovrà fare il contrario. Sarà Open Office, e con lei la Sun di Java, a dover dare una seria spolverata alla sua grafica rendendola più consona a quegli standard grafici, fluidi e tutti web2.0 oriented, che oramai non sono più innovazione ma realtà.
venerdì, maggio 19, 2006
Vai Forrest, corri!
Vai Forrest, corri!
Continuavo a ripetermelo mentre lasciavo l'ombra dei miei passi sempre alle spalle.
Vai Forrest, corri!
Col sole che mi sorrideva a 32 gradi, incredulo, curioso e ironicamente fastidioso mentre mi tiravo su le maniche e sbottonavo la mia camicia.
Vai Forrest, corri!
Anche se solo per cinque minuti, cerca di arrivare prima del cambio dell'ora così da mettere una firma sul registro dei tuoi imperativi categorici.
Vai Forrest, corri!
E cammino senza badare a niente tranne i posti nuovi che incontro, le vie a cui non sapevo dare un luogo e a luoghi che non possedevano vie.
Vai Forrest, corri!
Anche ora che sembri arrivato, con il sole che ti ha macchiato di sudore il viso e il cuore ancora a chiedersi dei sorrisi regalati e dell'amore venduto, anche ora continua a correre perché non saranno i dieci kilometri di oggi né quelli di domani a farti giungere alla scuola della vita dove la penna con cui firmerai il registro è ancora chiusa.
Vai Forrest, corri!
giovedì, maggio 11, 2006
La scuola dei professori
Dopo ore di preparazione della lezione odierna mi trovo una classe vuota. Forse dovrei esultare, visto le 4 ore di spiegazione che mi si presentavano prossime ma in fondo sono rammaricato. Queste scuole, diplomifici come sarebbe più giusto chiamarli, sono il contrario di una seria intenzionalità didattica. Sia ben chiaro che non sto sputando nel piatto in cui mangio, quanto riflettendo su una situazione che vuoi per questioni politiche, vuoi per lassismo ministeriale, si è delineata. La situazione vede, per l'appunto, un piano intero di scuola con 4 professori e, se non erro, un ragazzetto che parla dello scandalo arbitri. Può essere invocata la questione didattica in questi contesti? I precettori che la storia della pedagogia ricorda sono diventati i centri studi o chi fa ripetizioni e non certo l'istituzione scolastica, che in virtù di un certificato di parificazione statale, è così propriamente detta. Consoliamoci con l'idea, utopica al momento, di una classe piena di giovani ai quali, dai primi momenti, si possa trasmettere l'herbartiano interesse e la kantiana autonomia morale al proprio futuro...
sabato, aprile 22, 2006
Scaricare musica, legalmente
Quello che sto dicendo è che si può scaricare, legalmente e a basso costo musica da internet, anche gli ultimi album che stanno per uscire. ITunes? Noooooo! 0.99?? Noooooo! E allora?
Il sito in questione, ne avete avuto una bella premessa col banner in alto, si chiama appunto allofmp3.com e consente di scaricare a prezzi irrisori, circa 0.30$ (dollari, non euro) a Mb. In pratica con 1.60$ ti scarichi un album intero nel formato che più ti piace: Mp3 (abr, vbr, cbr), Mpc e anche formati lossless!
Per questioni russe, il server è ospitato proprio nel paese di Putin, non si pagano molte royalties agli autori in questioni, solo poche cose a tutto beneficio della cultura musicale.
Ovviamente la RIAA e quant'altro lo stanno combattendo facendo pressioni sul governo russo. Ma fino a che rimane online ed essendo ad oggi legale approfittiamone!
Ciaoooo
venerdì, aprile 21, 2006
Politica. Punto e basta.
Cosa è successo e cosa sta succedendo in questi giorni?
È successo che al termine di questa campagna elettorale abbiamo perso la calma e il raziocinio un po' tutti. Anche io debbo dire, di fronte alle famose dichiarazioni dell'ex presidente del consiglio, tale cav. sua emittenza Silvio Berlusconi che palesavano una delle più evidenti mancanze di rispetto istituzionali e per il popolo italiano che storia di repubblica ricordi, ho perso la testa, come molti, orgoglioni ops... orgogliosi di essere in una reale democrazia e di votare all'opposto di sua bassezza.
Questa però non è politica; per dirla alla Heidegger è chiacchiericcio politico.
Cosa è rimasto allora della politica dopo le offese, l'orrendo pareggio elettorale, la mancanza di riconoscimento di una vittoria, seppur risicata, i primi imbarazzanti conflitti che nascono all'interno del centro sinistra e i continui richiami di Ciampi, al termine del suo prestigioso (con qualche macchia) settennato presidenziale?
Ben poco verrebbe da dire, se non le consuete promesse. Il buon Beppe Grillo continua a invitare a pedalare il buon Prodi al quale siamo tutti pronti a porgergli volentieri una spinta per andare più veloce e più forte. Dipenderà dalla squadra e dal loro gioco. Se il gioco di squadra del centro sinistra sarà leale e solidale ci aspetteranno belle cose nel futuro, belle e produttive. Al contrario, se la sinistra giocherà sporco al suo interno non perderanno solo l'attuale possibilità di governare: perderanno per molto tempo il rispetto e l'ottimismo che gli elettori, già realmente provati, smetteranno di rivolgere alla politica istituzionale. Se la sinistra fallisse prepariamoci ad avere serie percentuali di astensione nelle prossime elezioni anticipate.
Del presente ne abbiamo parlato. Del futuro che diciamo?
Il programma dell'unione, per quanto lungo è un po' ingarbugliato. A forza di compromessi si perde di vista la semplicità e la chiarezza dei diversi obiettivi finali.
Provo dunque a stilare una lista di desideri, di questioni politico-sociali che andrebbero sciolte, sviluppate e proposte.
- Risorse energetiche: Vorrei l'energia solare, l'eolica e quella per bio-masse. Vorrei finanziata la ricerca per l'auto ad idrogeno. Vorrei dipendere pochissimo dai paesi produttori o esporatori di gas piuttosto che petrolio.
- Questioni fiscali: Tutti vorremmo non pagare tasse o pagarle sempre meno. Non è però possibile né bisognerebbe farsi illudere da stupidaggini elettorali. Le tasse per essere giuste debbono essere pagare in proporzione ma da tutti.
- Politiche scolastiche: La riforma Moratti è totalmente da cestinare. Implica cose sbagliate e dirige la scuola verso un punto di non ritorno. Nessuno può imporre ad un bambino (ragazzo) di 12 anni di sciegliersi il proprio futuro e nessuna istituzione può permettersi di reintegrare una pura formazione tecnica-aziendale a discapito di quella culturale fino all'età dell'obbligo. La piccola esperienza nella scuola primaria che sto facendo mi fa dire come vi sia molta più burocrazia e controllo rispetto alla creatività e alla spontaneità dell'insegnamento. Il mito delle tre i è crollato. Oramai tutto è liceo, ma con filosofia insegnata nel biennio da docenti di italiano (che c'azzecca?, direbbe Di Pietro) con ore ridotte e programmi dilatati e visione della docenza come puro esercizio alienante di un meccanismo aziendale che ruota (o dovrebbe farlo) tutto a perfezione. Aberrante. Senza includere i meccanismi di reclutamento dei docenti che, seppur corretti da un punto di vista formale, risultato di gran lunga inapplicabili allo stato attuale delle cose.
La scuola dovrebbe rimodellarsi meglio verso le sfere evolutive dei ragazzi, reintegrando la bocciatura e l'esame di passaggio. L'obbligo fino a 18 anni deve essere mantenuto ma nel rispetto della persona e del suo percorso culturale. La scuola e il ministero deve tornare ad avere la dizione di pubblica. Non vi deve essere il gap generazionale tra docente e allievo. Gli insegnanti con più esperienza potrebbero essere d'aiuto e di supervisione ai giovani, entrambi con un giusto e ridotto compenso per non gravare sull'istituzione scolastica. A tutto beneficio dei ragazzi e della professionalità e coerenza dei programmi proposti. - Riforme tecnologiche: Cito, dal blog di Paolo Attivissimo il suo programma a riguardo, con il quale concordo.
Molto ancora bisognerebbe parlare di programmi, ma come primo post dopo molta latitanza penso possa bastare.
Torniamo alla politica e in questo post, distratto dall'affascinante e politicamente impeccabile bel parlare di Walter Veltroni (a cui va tutto il mio affetto, stima e voto), ho voluto indicare questo.
Basta insultare.
Ora è il tempo di confidare che la politica torni a parlare il linguaggio degli elettori.
A presto, gentaglia!
Per un dare un senso a questo blog...
Bene, è ora di darsi una mossa quindi... e lo farò a breve con due-tre post. Datemi almeno il tempo di prendermi una birra, di mettermi in ciabatte e, forse, il pigiama e si inizia, di nuovo!
mercoledì, aprile 05, 2006
martedì, aprile 04, 2006
mercoledì, marzo 22, 2006
E tu dove sei?
Un mio carissimo amico mi ha consigliato la visione del seguente sito: http://bweb.voisietequi.it/.
Trattasi di un sito dove sono presenti delle domande sull'orientamento politico che ci possono aiutare a prendere una decisione su quale compagine politica scegliere e votare.
Attenzione, prendiamo con le molle questo tipo di servizio anche se può riservare piacevoli sorprese.
Riguardo me... sono uscito molto vicino alla Rosa nel Pugno... ora.. i radicali mi stanno sulle palle, soprattutto quest'ultima generazione. Preferisco orientarmi verso le seconde e terze vicinanze :P
Per avere cmq un quadro completo delle mie preferenze, sempre che vi interessi, cliccate sull'apposito banner posizionato in alto a sx di questo articolo e alla destra del mio blog.
Ciao e, mi raccomando per il voto, altri 5 anni di Berluska non ce li possiamo permettere.
martedì, marzo 14, 2006
Scandaloso
È scandaloso come si possa solo permettere ad individui come questo di avere una qualsiasi funzione pubblica.
Andate a casa, per favore, e lasciate il paese nella vera libertà.
Risate faccia a faccia
Doveva arrivare questo giorno, dies illa come diceva Tommaso da Celano nel suo dies irae.
Ecco quindi Berlusconi e Prodi fronteggiarsi in un sobrio studio, molto piacevole come sceneggiatura e tecnologico nelle interfacce video.
Il premier (attuale e, spero, non futuro) sfora subito i tempi, si dimostra nervoso e già dal terzo intervento inizia a elencare tutti i fantasmi dei governi precedenti.
È un berlusconi molto debole, altamente attaccato ai numeri, contraddittorio, offensivo nei confronti del suo interlocutore e delle donne italiane, relegate nel suo stereotipo maschile come brave casalinghe e quindi da non impegnare nel mondo politico. Attacca continuamente il prof. Prodi (sig. Prodi all'inizio) accusandolo di falsità... ovviamente né dimostrabili né esistenti de facto.
Prodi dal canto suo si dimostra calmo e preparato. Sfugge talvolta a questioni pratiche in senso stretto ma argomenta, ironizza verso il premier e mantiene salde le regole a tavola, compreso il rispetto reciproco che legge scritta non è.
Mimum è poco efficace e non blocca seriamente chi sfora (Berlusconi).
Piccolo discorso a parte meritano i due giornalisti. Il direttore de Il Messaggero, Napolitano, appare calmo, competente e domanda su questioni serie con l'abilità propria di un valido giornalista. Sorgi, al contrario, appare impacciato, quasi imbarazzato. Editorialista de Il Giornale, non si dimostra all'altezza del suo compito.
Rispetto di una rappresentanza elettorale e concertazione, anche tra le diverse legislature, sono le tematiche forti di Prodi che condisce i propri discorsi con riferimenti di dialogo per la TAV e di rottura ma non di abrogazione per la riforma Moratti. Pregevole la sua enfasi sul ridare motivazione e valore sociale agli insegnanti. Vorrei vedere attuato questo auspicio.
Rancore, mancanza di rispetto per i tempi, conati di numeri che vengono vomitati in ogni dove, pericolo comunista: la retorica berlusconiana di manifesta continuamente anche nei pochi secondi di discorso a lui concessi.
Noioso come pochi altri ma, presumo, a vantaggio di Prodi, questo dibattito si avvicina alla sua agognata conlusione.
Buona e piacevolmente curiosa la domanda di Sorgi. Se l'America bombardasse l'Iran verrebbero date le basi all'amico Bush? Berlusconi annaspa prima di iniziare paventando un misunderstanding e conlude rispondendo che l'Iran non arriverebbe a tanto. Prodi si compre le spalle mettendo avanti l'ONU a qualsiasi scelta unilaterale del suo governo auspicando anche lui la ragionevolezza dell'Iran.
Parentesi psicologica.
Berlusconi utilizza un rinforzo meta verbale che consiste nel massiccio uso della sua penna con la quale disegna quadrati, barre e pone numeri sui pochi fogli bianchi a disposizione. Ogni volta che la sinistra viene nominata, il comportamento è di scrivere dei messaggi, metterli in quadrato e barrarli. Efficace a livello subliminare per chi ingenuamente si affaccia alla televisione.
Conlusioni finali:
Berlusconi: Colpa delle forti regole se lui non ha potuto spiegare per bene il suo programma. Colpa delle regole e delle leggi bavaglio sul Centro Sinistra.
Il 9 Aprile la scelta, a suo avviso, sarà tra due ruoli diversi sullo stato e sulla società. La CdL è per lo stato leggero, a basso costo senza mettere le amni sui cittadini. A sinistra, la riverniciata sinistra è statalista nell'osso, arretrata nella mentalità e colpevole di avere personaggi vecchi. Nella sinistra vi è pure clientelismo.
Povero bambino, non ha potuto finire in 3 minuti di dire qualcosa sul futuro.
Prodi: Messaggio ai giovani sulla giustizia e l'equità. Tutti mobilitati e coinvolti per scuola, lavoro e precariato; per legilazioni e governi basati sulla solidarietà e in ottica del futuro; Si parla nuovamente della giustizia distributiva e della difesa dei più deboli; critiche alla pesantezza dello stato causata dalla CdL; nuovo messaggio ai giovani, apprezzabile.
Il messaggio è: un'Italia nuova.
Concludo dicendo che Prodi mi è piaciuto. Talvolta leggero e impreciso ma convincente, molto positivo e decisivo.
Consiglio per il prossimo incontro: basta numeri, parlate di cose che alla gente interessano veramente come la scuola, solo citata, la famiglia, stereotipata, e il lavoro, solamentente maltrattato e usato a baratto elettorale.
venerdì, marzo 03, 2006
L'antidoto giusto
sabato, febbraio 25, 2006
Sci-volando
Che peccato, veramente.
Forza Giorgio, la tua prova è stata comunque grande e non vedo l'ora di rivederti in pista!
venerdì, febbraio 24, 2006
Free Wor(l)d
Spesso può spaventare l'idea, anche solo nominale, della scrittura creativa e collaborativa.
Spesso, dicevo. Talvolta è proprio la tecnologia tanto vituperata e depauperata a semplice strumento ad esserci d'aiuto.
Sto parlando di un nuovo sistema di scrittura che può avere ottime implicazionni educative e, sopratutto, didattiche.
Writely ci consente di entrare dentro il web2.0 dalla porta principale per coglierne subito una funzione eccezionale, la collaborazione per l'incremento della conoscenza collettiva e quindi condivisa.
Ognuno può creare documenti, modificarli, salvarli anche in OpenOffice Document e, meraviglia delle meraviglie, consentire a una lista imprecisata di persone di poterli modificare.
Il mio primo pensiero è stato, neppure a dirlo, alla scuola e alla sua applicazione in questo ambiente. Applicazione che andrebbe incoraggiata e supportata sempre più di più, a mio avviso, insieme a quella consapevolezza di essere sul web, consapevolmente o no, tutti.
Bhè, è tardi e sto sparando troppe cazzate, come sempre :P
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PS
Evitate al momento, se fate documenti colorati o altro con writely di postarli sul vostro blog. Io ci ho provato ed è stato un disastro!
Anche le tecnologie debbono crescere ;)
giovedì, febbraio 23, 2006
quaestio
Acustimantico - Cose da fare
sabato, febbraio 18, 2006
Clyposos tra noi
Bello, debbo dire. Il giudizio al momento si attesta su un buon 7 e 1/2.
Più avanti, in un prossimo post, passerò in rassegna le singole canzoni. Ora mi piace apprezzare un ritorno a sonorità diverse da quelle che ci aveva abituato negli ultimi album e solo preannuciato in qualche perla di "Pezzi". Molte armonie sembrano ripescate dagli indimenticabili lavori anni '80 e molte altre prese in prestito un po' ovunque.
Complessivamente mi sembra un buon lavoro. Corto, certo, così come minimale appare il progetto grafico di presentazione di questo prodotto. Anche questo, però, rende affascinante Calypsos, facendo concentrare noi ascoltatori solamente sul contenuto del cd e sui suoi sempre incredibili testi, che molto, e in fondo in fondo nulla, vogliono dire ma che tanto ci fanno sognare.
giovedì, febbraio 16, 2006
Calypsos, cattura anche me
Inutile negarlo, ore trepidanti di attesa per l'uscita dell'ultimo album di Francesco De Gregori. Uscita prevista domattina...proprio quando avrò due ore di supplenza, dannazione! Vabbè, spero di trovare qualche copia :)
Cardiologia, singolo uscito in questi giorni mi è piaciuto molto. Sonorità un po' scoppiazzate (Mannoia - Il cuoco di Salò e lui stesso anni '80) ma sicuramente di effetto. Mi è capitato inoltre di leggere alcuni suoi testi sul forum del Rimmel Club e ne sono rimasto piacevolmente colpito, soprattutto dal testo di Mayday.
Bhè, detto questo... a domattina per commenti e nel frattempo di straconsiglio la lettura di un altro blog, quello de il Barbagianni, al momento un faro per le notizie degregorianeggianti.
Ciao!
