venerdì, novembre 25, 2005

Qualche verso sciolto...

Sto cercando di arrivare puntuale
all'appuntamento con le tue labbra,
ma la strada è molta e faticoso è il cammino
che separa me dall'agognato sogno.

Resto così in attesa di un segno dal cielo
che, benigno, è pronto a concedermi,
ponendo tra gli astri, come stella polare,
l'immagine del tuo viso

perché possa continuare a sperare
in un tuo bacio, pregare i tuoi occhi e
riposare sui tuoi morbidi capelli
nel difficile viaggio della vita.

Me stesso

Piccola Perla

Chi cammina con gli occhi rivolti al passato rischia solo d'inciampare nel proprio futuro

Me stesso

domenica, novembre 20, 2005

I poeti

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio.
ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini - I poeti lavorano di notte

mercoledì, novembre 16, 2005

ronf...ssis...

Entro con discreto ritardo in ssis e trovo la seguente situazione: aula con aria chiusa, calda e umida nonché buia causa lucidi; rade prime fila; affollate le ultime dove trovo posto tra un solitario che gioca solitariamente a solitario e due colleghi ben radicati nel mondo dei sogni. Quatto quatto scompaio tra capelli che leggono attentamente il primo paragrafo a pag. 174 del loro libro, da poco acquistato, seguendo i miei polpastrelli che avidamente scorrono sulla tastiera del cellulare!

domenica, novembre 13, 2005

Snifff

Come si misura la superficie della cocaina?
Lapo x Lapo!

AHAHAHAH

26...27

Che male vi ha fatto il cubetto centrale del cubo di Rubik x cui le facce di tale solido siano 26 e non 27? Spero la sensibilità dell'opinione pubblica sia dalla mia parte!

venerdì, novembre 11, 2005

Poesia

Cosa mai è successo
quella notte
in cui io e te guardavamo
la stessa stella?

Erano i nostri occhi
a parlare e desiderare,
rivolgendo al cielo
le nostre preghiere.

Amiamoci, ripetevamo,
e sospirando, tentavamo
di dare senso alla nostra
affaticata vita.

E così camminavano gli occhi
di stella in stella
e le mani tremavano, ansiose,
sperando in un nostro contatto.

Una è stata la notte, come forse
uno il nostro volere;
solo i corpi sembravano
in luoghi sì distanti, separati tra loro.

Davvero eravamo abbracciati,
noi, su quella stella,
baciandoci così, ognuno
negli occhi dell'altro.


Marco Caporicci, 11/11/2005, 17.40

mercoledì, novembre 09, 2005

Cinquantaquattro

Infine si alzò, fece scrocchiare le articolazioni del collo e delle spalle e percorse i dieci passi che lo separavano dalla finestra. Le tende non c'erano più. Guardò oltre il vetro e ancora una volta provò la sensazione di essere parte di un grande ingranaggio. Parte della Storia.
Wu Ming, 54

lunedì, novembre 07, 2005

Rock o...?

Bin Laden è lento... però gli americani ancora non l'hanno preso.
Fiorello

venerdì, novembre 04, 2005

...capisco Masini

Sarà la vecchiaia che incombe ma sto sinceramente soffrendo questo mondo.
Riassumo il mio rancore in due impellenti vaffanculo: il primo di questi è dedicato a Roma3 e alla segreteria ssis, assolutamente non in grado di gestire le iscrizioni via mail o via banca; il secondo è per la banca di Roma, con i suoi software bloccati e la sua scarsa organizzazione interna.
Ci sarebbe un terzo vaffanculo diretto al mondo ma qui a circo massimo la vista è assai bella e sono quasi tornato di buon umore...

mercoledì, novembre 02, 2005

Ritorno di ssis

Il libro di Paul AusterUn altro anno di ssis ha lasciato la linea di partenza per un arrivo incerto, nella percorrenza, nell'arrivo e anche nella premiazione, si potrebbe dire, e questo avvio non è stato certo dei più felici in termine di interesse e motivazione. Mancava forse la mission? LOL

Nota positiva: ho finito di leggere Timbuctù, del grande Paul Auster. Grande l'autore e , come sempre, una storia raccontata senza mai stancare, anzi, con una tensione emotiva di gran rilievo.
Racconta, con molta sensibilità, dei pensieri di un cane, Mr Bones, riguardo il suo padrone di sempre e del mondo che gli è attorno.
Ovviamente consiglio la lettura, anche se non siete ssissini.

Ciaoooo!