sabato, dicembre 24, 2005

martedì, dicembre 13, 2005

Primo amore

Primo amore,
primo sale,
orma profonda
e immacolata neve,

occhi chiari
diretti al cielo,
pane caldo
sfornato da poco.

Latte, miele
e dolci biscotti,
camicia bianca
e scarpe chiuse.

Guance rosee
e lacrime dolci,
pianto innocente
di un nuovo nato.

Profumo acerbo,
turgido seno,
piede nudo
dalle bianche unghie.

Primo amore
e abbracci stretti
labbra gonfie
e pugni chiusi.

Ore stanche
e strada fatta
bianco gesso
su lavagna nera.

Panni bagnati
e forno bruciante,
vento freddo
su pelle nuda.

Primo amore
e il tuo sorriso,
preghiera pura
di un futuro assieme.

Me stesso

venerdì, dicembre 02, 2005

Freedom

1000 volte vergogna, America dei diritti e della libertà, indegna dei bei paesaggi che possiedi e delle limpide persone che ti hanno reso così importante.

venerdì, novembre 25, 2005

Qualche verso sciolto...

Sto cercando di arrivare puntuale
all'appuntamento con le tue labbra,
ma la strada è molta e faticoso è il cammino
che separa me dall'agognato sogno.

Resto così in attesa di un segno dal cielo
che, benigno, è pronto a concedermi,
ponendo tra gli astri, come stella polare,
l'immagine del tuo viso

perché possa continuare a sperare
in un tuo bacio, pregare i tuoi occhi e
riposare sui tuoi morbidi capelli
nel difficile viaggio della vita.

Me stesso

Piccola Perla

Chi cammina con gli occhi rivolti al passato rischia solo d'inciampare nel proprio futuro

Me stesso

domenica, novembre 20, 2005

I poeti

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio.
ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini - I poeti lavorano di notte

mercoledì, novembre 16, 2005

ronf...ssis...

Entro con discreto ritardo in ssis e trovo la seguente situazione: aula con aria chiusa, calda e umida nonché buia causa lucidi; rade prime fila; affollate le ultime dove trovo posto tra un solitario che gioca solitariamente a solitario e due colleghi ben radicati nel mondo dei sogni. Quatto quatto scompaio tra capelli che leggono attentamente il primo paragrafo a pag. 174 del loro libro, da poco acquistato, seguendo i miei polpastrelli che avidamente scorrono sulla tastiera del cellulare!

domenica, novembre 13, 2005

Snifff

Come si misura la superficie della cocaina?
Lapo x Lapo!

AHAHAHAH

26...27

Che male vi ha fatto il cubetto centrale del cubo di Rubik x cui le facce di tale solido siano 26 e non 27? Spero la sensibilità dell'opinione pubblica sia dalla mia parte!

venerdì, novembre 11, 2005

Poesia

Cosa mai è successo
quella notte
in cui io e te guardavamo
la stessa stella?

Erano i nostri occhi
a parlare e desiderare,
rivolgendo al cielo
le nostre preghiere.

Amiamoci, ripetevamo,
e sospirando, tentavamo
di dare senso alla nostra
affaticata vita.

E così camminavano gli occhi
di stella in stella
e le mani tremavano, ansiose,
sperando in un nostro contatto.

Una è stata la notte, come forse
uno il nostro volere;
solo i corpi sembravano
in luoghi sì distanti, separati tra loro.

Davvero eravamo abbracciati,
noi, su quella stella,
baciandoci così, ognuno
negli occhi dell'altro.


Marco Caporicci, 11/11/2005, 17.40

mercoledì, novembre 09, 2005

Cinquantaquattro

Infine si alzò, fece scrocchiare le articolazioni del collo e delle spalle e percorse i dieci passi che lo separavano dalla finestra. Le tende non c'erano più. Guardò oltre il vetro e ancora una volta provò la sensazione di essere parte di un grande ingranaggio. Parte della Storia.
Wu Ming, 54

lunedì, novembre 07, 2005

Rock o...?

Bin Laden è lento... però gli americani ancora non l'hanno preso.
Fiorello

venerdì, novembre 04, 2005

...capisco Masini

Sarà la vecchiaia che incombe ma sto sinceramente soffrendo questo mondo.
Riassumo il mio rancore in due impellenti vaffanculo: il primo di questi è dedicato a Roma3 e alla segreteria ssis, assolutamente non in grado di gestire le iscrizioni via mail o via banca; il secondo è per la banca di Roma, con i suoi software bloccati e la sua scarsa organizzazione interna.
Ci sarebbe un terzo vaffanculo diretto al mondo ma qui a circo massimo la vista è assai bella e sono quasi tornato di buon umore...

mercoledì, novembre 02, 2005

Ritorno di ssis

Il libro di Paul AusterUn altro anno di ssis ha lasciato la linea di partenza per un arrivo incerto, nella percorrenza, nell'arrivo e anche nella premiazione, si potrebbe dire, e questo avvio non è stato certo dei più felici in termine di interesse e motivazione. Mancava forse la mission? LOL

Nota positiva: ho finito di leggere Timbuctù, del grande Paul Auster. Grande l'autore e , come sempre, una storia raccontata senza mai stancare, anzi, con una tensione emotiva di gran rilievo.
Racconta, con molta sensibilità, dei pensieri di un cane, Mr Bones, riguardo il suo padrone di sempre e del mondo che gli è attorno.
Ovviamente consiglio la lettura, anche se non siete ssissini.

Ciaoooo!

martedì, ottobre 25, 2005

Un passo odt

Demand OpenDocumentEcco uno strumento per migliorare il nostro grado di libertà informatica.
Parlo dell'OpenDocumenT, ODT come estensione, protocollo creato e in via di affermazione come standard per la compatibilità di documenti (di testo, elettronici, disegni e così via) che compongono le più comuni uite per ufficio (Office suite) presenti sul mercato.
Cerchiamo di capire ancora meglio.
Fino a poco tempo fa era (guarda un po' il caso) solo la Microsoft a gestire il software necessario per la gestione di documenti, di tabelle, grigle e presentazioni. Chiamò questa suite Microsoft Office e tutt'oggi è la più usata.
Peccato che presumo la stragrande maggioranza di voi (noi) tutti, non ha piene carte in regola.
Parallelamente a questo problema etico, che poco importa i programmatori, si è sempre più evidenziata tutta una sfera di prodotti open source e freeware, di qualità pari o talvolta superiore al più blasonato concorrete di casa M$.
Trattasi infatti di suite o software come: OpenOffice o Abi Word e altri. Suite molto valide, soprattutto la prima, che sto utilizzando con estremo piacere e che hanno adottato l'OpenDocument per il salvataggio in default dei propri documenti.

Perché, quindi, adottare l'OpenDocument?
Perché questo è l'unico modo per evitare sempre problemi e impedimenti nel passaggio tra una suite e l'altra; perchè è bene avere finalmente uno standard di codifica; perchè è totalmente uguale a come era prima, quindi per l'utOnto non cambia nulla, ma per l'utEnte sì; perché finalmente si sta dando peso all'open source.

Quindi vi chiedo di andare sul sito dell'OpenDocument Fellowship e firmare la petizione, fornendo una vera email, poiché vi sarà richiesta la conferma della signature.

Detto ciò, vi ringrazio e vi saluto, sempre calorosamente Dancing Nerd

Memento

"Un giorno c'è la vita [...] poi, d'improvviso, capita la morte"

Paul Auster, L'invenzione della solitudine

domenica, ottobre 16, 2005

Tempo di primarie

Rispolvero, piacevolmente, un vecchio mio post di un incontro realmente accaduto, in data 29/03/2004, e messo in blog in maniera particolare, divertente direi....


Free Image Hosting at www.ImageShack.usSe una sera di primavera un viaggiatore...
...incontrasse Francesco Rutelli nella metro, cosa farebbe?
E' quello che è successo a me questa sera, inaspettatamente peraltro.

"Ma sul serio? Il Francesco Rutelli, leader del partito della camomill..."
"Margherita, anche se l'effetto è lo stesso"
"Ma quello beffeggiato da Corrado Guzzanti? Metà Alberto Sordi metà amico di Berlusconi?"
"Calcolando che Alberto Sordi è morto e Berlusconi è al potere.... comunque sì, lui"
"Giura!"
"Sìsì, giuro. Sono salito a Termini e chi ti trovo? Proprio lui, alto e 'bello', un omaccione"
"..ma... hai parlato con lui? Che gli hai detto?"
"Certo che ho parlato con lui! ...anche se non subito, temevo nell'elettorato metropolitano! Ho aspettato qualche fermata prima di quella dove sarei sceso e mi sono fatto avanti tra le sue guardie del corpo, esordendo con un «Buonasera, posso salutarla?»"
"E lui?"
"Lui sorridendo... come sempre... mi ha detto: «certo, certo...»"
"....."
"...gli ho dato dell'imbecille...."
"Come?"
"Eh sì, ma non direttamente... ho provato a parlare un po' di politichese anche se ho esordito con una battuta alla 'Nanni Moretti'"
"Ovvero?"
"Ovvero... gli ho detto, dopo i vari permessi di rito... «Perchè non iniziate a fare una politica di sinistra?"
"Ahaha, e come l'ha presa?"
"Candidamente ha replicato: «Ma noi facciamo una politica di centro-sinistra»"
"Bhè, mi pare giusto..."
"Mah... io ho continuato e a questo punto arriva l'affondo!"
"Dimmi..."
"«Lo sa com'è il detto? Non parlare mai con un imbecille, la gente potrebbe non capire la differenza!» Lui fa un sorisetto sornione e compiaciuto, pronto a replicare nel suo ben strutturato linguaggio forbito politically-correct, ma io incalzo: «Direi che è finita l'ora delle concertazioni, ora bisogna cercare di fare qualcosa di pratico, di diretto, di sinistra». Infaticabile nel suo sorriso eccolo sbrodolare tante parole piene di senso comune, quello che trovi nei bar di periferia parlando di sport, tutti bravi a dire la loro frasetta che potrebbe mettere a tacere speculazioni sui massimi sistemi; eccolo parlare, all'interno della stessa frase, di artigiani e imprenditori, di sinistra e di destra, per fortuna per pochi secondi. Provo a fargli notare che proprio qua, nel caldo umido e soffocante della metro, ormai giunta quasi al capolinea, non ci sono solo professioni sindacalmente rappresentate, ma anche gente comune, giovani soprattutto che potrebbero avere voglia di vedere qualcosa di nuovo e soprattutto deciso.. qualcosa di sinistra, insomma."

La storia, vera, trova qua il suo punto di arrivo. Pochi secondi dopo ero sulle calpestate scale della fermata di Giulio Agricola a contemplare queste poche righe attraverso le quali vi ho fatto partecipi di questo incontro del V tipo... quello con i politici.

"Così hai dato dell'imbecille (anche se non direttamente) a Rutelli.... ne sei pentito?"
Noto che il sorriso di Rutelli ha contagiato il mio volto: "No, direi proprio di no"

martedì, ottobre 11, 2005

Hasta siempre

Grandiosa immagine catturata da www.faustobertinotti.itTempo di primarie, tempo di legge elettorale cambiata, tempo di votazioni.
Che fare? Che scegliere? Chi ci rappresenta?
Difficile domande per impossibili risposte, almeno allo stato attuale delle cose, con la società e i singolari personaggi che ci rappresentano (??? Sul serio?) in parlamento.
Personalmente faccio una scelta archetipa, cercando qualcosa che ho sempre sentito in me, la scelta a sinistra. Indefinita, aprogrammatica ma sempre piena di valori, immediati, quali l'allegria, la socialità, la comunanza, il colore, le manifestazioni, la satira, l'amore, la bandiera rossa, la kefiah, l'anti-berlusconismo, la resistenza, la storia e così via.

Scusate se è poco...

PS
Per sapere dove votare alle primarie, visitate il sito dell'unione.

venerdì, ottobre 07, 2005

lol

Per ridere, in maniera un po' irriverente!





Lo scorso week-end si discuteva di birra fra amici.
Uno di noi ha detto che la birra contiene una grande quantità di
ormoni femminili.
Dopo che l'avevamo preso un po' per in giro per l'enormità della
notizia, ci ha convinti a verificare il fatto.
Così ci siamo scolati una ventina di birre a testa (esclusivamente
per scopi scientifici e di ricerca).
Il risultato di questa verifica è stato stupefacente.
Infatti, al termine dei venti giri, è successo che:

  • eravamo ingrassati;

  • parlavamo tantissimo per non dire nulla;

  • avevamo difficoltà nella guida;

  • ci era impossibile effettuare il benché minimo e semplice ragionamento;

  • ci rifiutavamo di ammettere di avere torto anche se l'evidenza lo dimostrava ampiamente;

  • ognuno di noi era convinto di essere al centro dell'universo;

  • avevamo mal di testa e nessuna voglia di fare sesso;

  • eravamo emotivamente molto instabili;

  • ci tenevamo per mano;

  • per coronare il tutto, pisciavamo ogni cinque minuti e, per di più, tutti insieme.


Crediamo che sia inutile spingere oltre questa esperienza.
Confermiamo che la birra contiene inconfutabilmente ormoni femminili.

mercoledì, ottobre 05, 2005

Grillo parlante

Curioso.
Pensavo, tornando a casa da una cena con dei colleghi di scuola, di scrivere un post su Beppe Grillo, anche mosso da un passo di un suo spettacolo ascoltato su Radio Rock.
Apro il pc, firefox come abitudine e leggo che il sempre caro Beppe è stato riconosciuto dall'autorevole rivista come uno dei 100 personaggi (con lui, è una donna, presidente di un'associazione anti-racket di Napoli, l'altra persona italiana) che più vengono apprezzati in europa poiché viene lodata "la loro infaticabile volontà di fare pressione sui leader politici ed economici mondiali, per trasformare in realtà la loro retorica sul commercio libero, la cancellazione del debito e gli aiuti" (da Repubblica.it).
Ne sono stato indiscutibilmente felice e neppure tanto sorpreso.
Sia perchè conosco da tempo Beppe Grillo, sia perché ho imparato a conoscerlo sempre meglio, in età di ragione (così sembra quella mia attuale), attraverso uno dei suoi ultimi spettacoli che ho acquistato via internet sul suo blog.
E' triste, sebbene ormai abituale, che siano i comici a fare informazione e i politici, tanto per ribadire un common sense quanto mai vero, a farci ridere attraverso la loro pantomimica e tragicomica attività parlamentare.
Ancora più triste è, a mio avviso, lasciare che i comici continuino a farci ridere quando loro stessi denunciano con extrema ratio i mali dei nostri giorni.
"Ma che vi ridete?" chiedeva, con serietà, al pubblico di Roma, ormai in lacrime per il suo show. Già, cosa ridiamo e perché, visto che "qui c'è poco da ridere" (citando il buon Verdone)?
Ciò che persone come Beppe Grillo o la Sabina Guzzanti continuano a dirci, se le togliamo dall'alone comico che è il solo canale con cui queste informazioni possono giungere a noi, contengono dati precisi, pareri super-partes di commentatori esteri, visioni del mondo al di sopra di ogni logica interna di potere, profetiche (e non cassandriane) visioni del nostro futuro e incoraggiamenti a intraprendere e a percorrere la sempre presente terza via, strada possibile in cui vi è un'economia sostenibile, un ritorno alla questione ambientale e al sano utilizzo energetivo e quel manifesto etico di cui, ancora oggi, raffinati ideologi di partito vogliono proporci brutte copie.

Lo confesso: mi piacerebbe poter assistere ad uno spettacolo di Beppe Grillo dove la gente non ride, ma si indigna veramente; dove, alla conclusione dello spettacolo, non applaude ma si alza, penna in mano, per firmare petizioni per togliere i fantocci dal parlamento italiano.
Se non è cambiata, ancora, quella parte di costituzione ci vogliono 500.000 firme per chiedere un referendum. Possibile che non si riesce a fare con i soli appassionati, che penso superare questa quota, del nostro Grillo parlante e pensante?

Collaboriamo, come già molti stanno facendo, aggregandosi in gruppo, praticando un pensiero socialmente utile...

...e proviamo a cambiare questo mondo, prima che sia realmente troppo tardi.

lunedì, ottobre 03, 2005

Pellicce assassine

Benvenuti, signore e signori, in questa immensa esposizione di pellicce.
Prego, scegliete quella che più vi aggrada, quella che più vi permette di distinguervi dalla povera gente, quella che più riscalda le vostre fredde spalle di fronte a un inverno che solo tra i poveri farà vittime, quella che rispecchia più il vostro gusto, capriccioso e omicida.

Entrate pure in questa galleria di pelicce e scegliete la vostra, senza peso sulla coscienza, perché di coscienza non v'è traccia in voi.

domenica, ottobre 02, 2005

Di nuovo tra voi

Free Image Hosting at www.ImageShack.us Eccomi qui, tra di voi, nuovamente, piano piano (come direbbe il buon Marzullo.
Cosa è cambiato in questo tempo, ormai quasi un mese, dal mio ultimo post? Molte cose...forse talmente tante che non è cambiato niente. Forse ha vinto ancora la visione ciclica della storia, per cui tutto cambia, nullo è nuovo e tutto si trasforma fino a tornare?
Direi di no, anche perché la vita è talmente diversa giorno per giorno che continuiamo a scoprirci originali e diversi anche quando le cose che facciamo sono sempre le stesse.
Così come la vita politica quotidiana è rappresentata da persone ormai diventate inpassibili alla rimozione mnestica dovuta a un'amnesia. Certo, non scomodiamo adesso la questione del bombardamento mediatico a cui "la forma di governo" (come ebbe modo di dirmi uno studente in un esame di idoneità ITAS) continua a infliggerci.
Sicuramente il ricordo per la persona in questione sarà positivo, così come pensa essere positivo lo stesso "portatore nano di democrazione" (cfr. Beppe Grillo) la sua quanto mai puntuale riforma elettorale.

Già, le elezioni... prima però ci sono le primarie... già, le primarie....
Chi votare?
Prodi sarà eletto, c'è poco da fare, ma vorrei, una tantum, dare un voto veramente di sinistra. Bertinotti non lo sopporto molto, ma penso di votarlo ugualmente.
Che poi non sia d'accordo con i pacs, o meglio, non del tutto, che possa (io) odiare la campagna anti-clericale che gran parte della sinistra porta avanti e tanti altri "che possa" poco male. Io sono di sinistra... c'è poco da fare.

Gli impegni poi sono iniziati, poco alla volta ma decisi...
Piccoli ritorni adolescenziali, quando ho ripreso uno strumento in mano, il basso, e di nuovo sul palco della mia affezionata Festa Patronale, ho suonato insieme gran bei pezzi.
Piccoli salti di professione, nell'attesa della conferma di una proposta di lavoro come tutor in un centro studi per psicologia e pedagogia.
Piccoli e grandi conferme, come quello di maestro di informatica...
Insomma, non ci si lamenta e mai si dovrebbe farlo, anche se le cose andassero male.

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Reduce quindi da una bella estate, seppure assai breve, e da un settembre altalenante, rieccomi qui, alla linea di partenza, aspettando il colpo di pistola per avviarmi nella corsa di un nuovo anno.

lunedì, agosto 22, 2005

Baciamo le mani...

Tramonto a San Vito Lo Capo
Terra di Sicilia: occhi neri di ragazza, tramonti infiniti nel mare sempre blu, terra arida e florida vegetazione, etna e isole, cioccolato e ricotta, autostrade e segnali mancanti e molto altro ancora, per un viaggio da raccontare a immagini e, raramente, a parole.
Questa è la prima, forse ne seguiranno altro.

Ciao a tutti e bentrovati!

domenica, luglio 24, 2005

Quann'è sera

'mmazza che bella Roma ;)

Eccoti Roma
dall'alto dei castelli,
morbida e solenne
nel vento tiepido di una serata
malinconica
ma altrettanto familiare.

giovedì, luglio 21, 2005

Ostia Beach

Splashhhh
Ancora un pò di mare di Roma, nella serenità di un pomeriggio che bastardi, in altre capitali, vogliono rovinare.
Senza ipocrisia, sentiamoci tutti londinesi anche ora, anche oggi.

martedì, luglio 19, 2005

Notturno Romano

Quanto sei bella Roma...
Forse l'immagine non rende molto l'idea (i videofonini non sono macchine fotografiche :P), ma Roma è sempre Roma... ed è sempre bellissima e suggestiva.
Quello che si vede è il ponte rotto, inquadrato dall'isola Tiberina.

Ora vò tra le braccia di Morfeo....

lunedì, luglio 18, 2005

26° alcoolici ;-)

Buon Compleanno!

Beviamoci su!

domenica, luglio 17, 2005

Mare!

Finalmente oggi sono andato al mareeee, per la prima volta dall'anno scorso!

sabato, luglio 16, 2005

16 Luglio

"When I was a child I caught a fleeting glimpse
Out of the corner of my eye
I turned to look but it was gone
I cannot put my fingers on it now

The child is grown
The dream is gone"

Pink Floyd - Comfortably numb

giovedì, luglio 14, 2005

Dal mare

È il mare a dividere i nostri sogni,
angolo di mondo bagnato delle lacrime di chi parte e
desiderato dalle mani di chi vede terra.

Distanti ci abbracciamo, guardandoci negli occhi,
lenti e caldi i nostri baci provocano onde
forti così da rovesciare barche e bagnanti.

Aspettami nel giorno in cui certo non mi attendi
e pazienta se tardo a stringerti forte al mio cuore.
Non è certo al tempo che gli amanti tengono conto.

Roma, 14/07/2005

Il benessere di casa Italia

E' notizia di queste ore che: "L'Italia vive nel benessere tra auto di lusso e ristoranti pieni". A dirlo, guarda un po', è il nostro caro presidente del consiglio, cav. Silvio Berlusconi. Le motivazioni con cui argomenta la tesi, da come è possibile leggere nell'articolo linkato, riguardano dati ottenute da osservazioni a campione (classe di suo figlio, non ben specificati ristoranti, e così via) e quindi argomentate con la sua proverbiale cautela. "l'Italia è un paese che vive nel benessere".
Di quale Italia stia parlando, questo non è dato sapere.
Sfugge forse il fatto il suo pargolo non è studente in tutte le classi delle diverse scuole italiane, così come il suo ristorante sarà diverso dal ristorante (pizzeria, a dire il vero) dove vado io, saltuariamente.
Sfuggono molte altre cose al nostro presidente del consiglio.
Innanzitutto, non penso abbia problemi nell'aprire un menù di un pub e trovare che una birra costa 6 ?. Io sì.
Né, tantomento, nel far caso che il cellulare non è solo sintomo di benessere, quanto della necessità di comunicazione o del bisogno di mostrare uno status-symbol, che spesso va in contraddizione col benessere stesso. Le persone appaiono diverse da quanto sono realmente, o realmente posseggono. Non sono 100? a differenziare uno stato in recessione da uno in progresso economico. E' la qualità della vita tutta, la possibilità di arrivare alla fine del mese senza attingere dal proprio e esiguo conto in banca, la possibilità per un giovane di potersi staccare dal nucleo familiare e provare ad investire su se stesso.
Caro Berlusconi, in quale Italia vivi?

martedì, luglio 12, 2005

Un adulto Peter Pan

...perché quando uno è piccolo tutti ti danno di più dell'età che hai e fai il loro gioco, diventando più grande di come sei, nella piacevole inconsapevolezza di un saggio dormiente.
Poi però, quando cresci, senza tanto pensare, vorresti divertirti, adolescente tra gli adolescenti, ma gli altri intorno a te sono già cresciuti, dimenticandoti e smarrendo ogni traccia del loro essere stati bambini.
Si è soli, come soli si era stati allora, smarrendo i propri coetanei nell'egoismo di un posto di lavoro o nell'indifferenza di una giacca e cravatta.
Voi del '79, ci siete mai stati su questo mondo, dalle mie parti?

martedì, maggio 17, 2005

C'è qualcuno?


Che cosa è successo? C'è qualcuno?
Bhè... forse dovrei dire... Ci sei Marco? Perchè no scrivi più?
"Sìsì, ci sono, ogni tanto passo a vedere se qualcuno ha lasciato un post..."
" Ma non sei te che dovresti scrivere in questo che, fino a prova contraria, è il tuo blog?"
"..."
"..."
"mhh, vero, vero."
"Bhè, cosa aspetti allora? Sbrigati, scrivi un post proprio ora, proprio qui!"
"Tanto va la gatta al largo che poi torna col pattino"
"..."
"Non va bene? Questo, per esempio? 'Un vicolo cieco, sulla strada per Lourdes, ha riacquistato miracolosamente la vista' "
"..."
"Non ti va mai bene niente però, eh?!"
"Dai la colpa a me adesso? Scrivi cazzate e poi ti lamenti con me? Cosa penseranno mai i tuoi innumerevoli lettori? Sai che sei quasi arrivato a quota mille?"
"Sì, certo, millemila adesso..."
"Guarda il contatore se non ci credi!"
"... E' vero, alla faccia... bisogna impegnarsi allora!"
"Finalmente."
"Allora: C'era una volta la mamma di Pierin..."
"BASTA!"
"scusa "
"Vabbè, ora però prometti!"
"Cosa?"
"Che entro breve scriverai un post serio."
"Fosse facile..."
"Insomma?"
"Ok, ok, lo prometto. Sei contento?"
"Direi di sì. Ora vai pure a fare altro, resto io a custodire il tuo blog ;)"
"Grazie, eh. Ma te chi sei, a proposito?"
"La tua coscienza collettiva che s'è stabilita in subaffitto sul tuo server e che aspetta nient'altro che essere messa per iscritto, proprio da te!"
"Fico, però... non pensavo di averla"
"Bella, vè? Vabbè dai, a presto"
"A presto, come avevo promesso!"
"Ciaooooo"

Tutto questo, lo dico per la cronaca, potrebbe essere realmente accaduto, in un non tempo di un luogo certo non definito.

lunedì, aprile 25, 2005

25 Aprile

Sessant'anni di liberta.
Ma che bella giornata di sole
Quanta gente per le strade muore
Quanti treni alla stazione
Ma per tornare a casa
E la chiamano liberazione
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Dalle finestre aperte
E mio padre vivrà
Solo il sogno di questa terra
perché quello che ha è ancora guerra.
E mia madre amerà
questo sogno di prigioniero
Perché quello che avrà è il mondo intero.
E' una barca che naviga sulle onde del mare
Questo giorno di libertà
Tu non lasciarlo andare.
Questa terra sarà oggi e sempre nelle tue mani
Questo mondo vivrà nelle tue mani.
Oh, oh, oh?
Ma che bella giornata di sole
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Giù nelle strade.

A. Venditti


Impossibile pensare di far passare questa giornata, 25 Aprile, senza dare un mio piccolo e modesto contributo.
Dicevo nel sottotitolo, 60 anni di libertà. Già, sofferti con il sangue come sudore eppure ancora oggi non apprezzati, quasi come se ci fosse dovuto essere così, nella possibilità di fare ciò che ci vuole.
Si discute molto su chi deve avere i meriti di questa giornata o su chi vi ha effettivamente preso parte, e questa discussione toglie ogni buon senso a qualsiasi analisi storica che si è fatta sopra quel grandioso giorno del 1945.
Neppure io voglio incrementare giudizi e ulteriori commenti.
Lascio che il 25 aprile ci sia stato nella grande storia d'Italia e, tra me e me, ringrazierò i molti partigiani che hanno permesso a me e a molti ragazzi della mia generazione, di poter alzare il pugno e gridare libertà, di poter vivere appieno il tempo della nostra gioventù, di poter dissentire su pareri altrui senza esserne colpevolizzati, di poter criticare un Berlusconi qualsiasi al governo, di poter studiare la tragica seconda guerra mondiale con gli occhi tristi e impauriti dalla violenza umana e di poter intonare, quasi come un partigiano del 2000, la mitica "bella ciao".
Grazie partigiani, chiunque voi siate e qualunque ideologia abbiate seguito, e non preoccupatevi, il sogno della libertà continuerà a realizzarsi anche attraverso il nostro pensiero e le nostre azioni: resistere, resistere, resistere!

venerdì, aprile 22, 2005

Simpon Road


Spettacolare!

Habemus Papam

...ma anche connessionem.. ma questa è un'altra storia....
Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Josephum
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Ratzinger
qui sibi nomen imposuit Benedictum XVI

Ratzinger Papa
Finalmente la Chiesa di Roma è uscita da questo periodo di sede vacante, come un gregge senza pastore, e si è incamminata verso una guida stabile e sicura.
Il "cardinale di ferro" Joseph Ratzinger ha ottenuto una maggioranza (sembrerebbe consistente) di voti a suo favore che gli hanno permesso, al quarto scrutinio nel conclave, di poter essere eletto. Ma questa è storia nota.
Mi preme, al momento, ricordare due cose:

  • La presenza incessante nelle parole, nella liturgia, nei ricordi del Grande Papa Giovanni Paolo II. Anche a me, vi confesso, manca molto.

  • La possibilità che Benedetto XVI, con i suoi occhioni un pò infossati che in parte incutono timore, in parte tenerezza, possa finalmente riportare un pò di senso del sacro all'interno delle liturgie eucaristiche, puntanto molto su una nuova concezione (che segue stili classici mai morti) della musica all'interno di esse.
    Una musica che ritorna ad essere duplice preghiera (cfr Sant'Agostino).

Auguri, caro il nostro Benedetto XVI, saremo con te nelle preghiere anche se, almeno per ora, sarà quasi impossibile toglierci dagli occhi il Papa che ha accompagnato la mia generazione fino a oggi.

mercoledì, aprile 13, 2005

Slogan

E' questa, Moratti, la scuola del futuro?
Prendi il tuo decreto e vaffanculo!

Improvviso poetico

E' già notte,
non senti il buio intorno a noi
che preme nei nostri cuori?
Non certo di dolore è il sentire
ma di accoglienza per l'alba di un giorno
nuovo e imprevisto;
come un anno aggiunto al precedente,
che porta con sè la gioia del mattino
e il ricordo della veglia notturna
.

martedì, aprile 05, 2005

Pensando ancora a te


Ciao Karol, ancora una volta... 
Posted by Hello

domenica, aprile 03, 2005

In paradisum

San Pietro, poco prima che il Papa morisse


In paradisum deducant te Angeli:
in tuo adventu suscipiant te Martyres,
et perducant te in civitatem sanctam, Jerusalem.
Chorus Angelorum te suscipiat
et cum Lazaro quondam paupere
aeternam habeas requiem.



21.37

La notizia è arrivata, a noi che già da più di mezz'ora stavamo in San Pietro raccolti in preghiera, prima attraverso gli sguardi e gli occhi pieni di laccrime della gente e, successivamente, per bocca del Cardinal Ruini.
Eravamo impreparati, nonostante tutto, e ci siamo ritrovati commossi a sciogliere la tensione in un lungo applauso e ad affrontare il mistero della morte, in ginocchio durante il canto del Salve Regina.
Eravamo molti, in San Pietro, a pregare per te, caro Giovanni Paolo II, e tutti noi avevamo la speranza in fondo al cuore di non affrontare la notizia della tua morte in quel momento; forse il giorno dopo, lontano dall'emozione che una notte come questa riesce a dare, ma non oggi.
Tu, al contrario, sei stato capace di stupirci come non hai mai smesso di fare lungo tutto il pontificato. Sono incredibilmente convinto che hai raggiunto il padre celeste ripetendo, ad una sola voce insieme a noi, la preghiera dell'Ave Maria che stavamo rivolgendo con lo sguardo fisso su quelle finestre illuminate. Proprio quelle finestre ci hanno messo in allarme, facendoci capire che ancora per poco avresti dovuto patire la tua passione e che già eri diretto nel celestiale abbraccio con Dio.
Da parte nostra, abbiamo tenuto, per quanto possibile, il nostro dolore per noi. Dapprima le lacrime, poi qualche applauso e canto improvvisato, sono state la nostra espressione in quei momenti.
Poi, però, ogni nostro grido interiore è stato interamente rappresentato dallo straziante suono della campana, battuta a morto; lo scoccare incessante ma deciso è il segno eloquente della sofferenza umana che in te, Santo Padre, ha trovato l'estremo compimento.

Restano tante cose di te nel mio cuore. I media in questi giorni hanno ben troppo ricordato ogni tuo gesto o discorso. A molti di questi io ero presento, dagli angelus con le colombe delle diverse marce della pace di ACR fino all'incredibile sera della GMG 2000 a Tor Vergata. Quel duc in altum risuona ancora nel cuore di molti giovani, ai quali hai rivolto l'ultimo tuo pensiero.

Dovrò fare l'abitudine a non vederti più affacciare dallo studio o a non sentire più la tua voce calda e diretta.
Ora come ora, è la malinconia di averti perso ad avere il sopravvento...

venerdì, aprile 01, 2005

Vicini a te


Oremus pro Pontifice Nostro Ioanne Paulo II.
Dominus conservet eum, et vivificet eum,
et beatum faciat eum in terra,
et non tradat eum in manum inimicorum ejus.

mercoledì, marzo 30, 2005

Acquisti post-pasquali

Nel tentativo (...se continuo così ci riesco...) di prosciugare il mio conto in banca, oggi mi sono dato allo shopping manco fossi una pischella di Beverly Hills.
Spendendo ben 188.77 euri mi porto a casa, udite udite:
  • Masterizzatore DVD NEC Dual Layer 16x

  • Hard Disk 160 GB ATA 133

  • Nuovo Modem ...dannazione... D-LINK 300T

  • Pacco da 25 DVD-R

e, come se non bastasse, prima di questo son passato da Feltrinelli acquistando:

  • Pezzi di Francesco De Gregori

  • DVD di The Truman Show

Detto ciò mi chiama il sig. Credito Italiano e si congratula con me...
Ahhh ma cosa mi succedeeee!?!?!?

sabato, marzo 26, 2005

Che cosa è avvenuto oggi?

Vi riporto un passo tratto da un'antica omelia sul Sabato santo. Da leggere anche dopo le feste pasquali, a stomaco pieno dalle mille pastiere e abbacchi immolati per il nostro godimento.
Per ritornare un pò al senso della festa... e capire qualcosa in più sul mistero di questi giorni.
Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: «Sia con tutti il mio Signore». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: «E con il tuo spirito». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati! A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un'unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.
Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all'albero. Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire. Eva dal tuo fianco. Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco. Il mio sonno ti libererà dal sonno dell'inferno. La mia lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te.
Sorgi, allontaniamoci di qui. Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Ora faccio sì che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.
Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l'eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli».

venerdì, marzo 25, 2005

Una 'nota' di riflessione

Ci sono molte parole che possono essere spese per la giornata di oggi, venerdì santo, nella quale viene ricordata la morte di Cristo.
Lascio però, come spesso accade, alla musica il difficle ma intenso compito di commentare questo momento.
Vi propongo, quindi, in due mp3, la Sinfonia "al Santo Sepolcro" RV 169 di Antonio Vivaldi, non senza darvi alcuni spunti di lettura.
Il primo tempo (primo mp3) ha un'inizio molto lento, sebbene non grave. Si sentono molto le differenze tra i bassi, con il raddoppio dei contrabassi e i violini che si dirigono nel registro medio-alto. Mi piace vedere questo brano come la descrizione del corpo esanime del Cristo nel suo sepolcro dove viene deposto. L'andatura molto accordale del brano è intervallato da pause, quasi ad aspettare qualcosa, a sospirare l'avvento o l'arrivo di qualcuno.
Il secondo tempo (secondo mp3) si apre con degli intervalli ampi tramite i quali è possibile leggere, almeno per me è così, un intervento esterno, soprannaturale, che avvolge il sudario del Cristo e, attraverso dei significativi dialoghi tra gli archi, sembra portarlo a sé, toglierlo dalla condizione umana di dolore e innalzarlo alla propria gloria.

Questo è stato per me la sinfonia di Vivaldi, dalla prima volta che l'ho sentita e in questo modo ve lo trasmetto.
Spero vi piaccia e, magari, commentate anche :)

mercoledì, marzo 16, 2005

Ridiamoci su

Rompo il silenzio in cui è sprofondato questo blog nel modo più idiota possibile... con una barzelletta.
Sarà forse la risata a farmi uscire da quest'astinenza grafica?
George sta facendo l'ennesimo incontro con una classe delle scuole elementari, con tanto di fotina per i giornalisti e sorrisi plastificati. Le cose fino ad ora sono andate bene, così si offre per rispondere a delle domande. Un bambino alza la mano.
"Bene, tu" dice George, sorridendo. "Qual è il tuo nome?"
"Billy"
"Billy. E qual è la tua domanda?"
"Ho tre domande" dice Billy "Prima, perché sei andato in guerra senza l'approvazione dell'ONU? Seconda, perché sei presidente se Gore ha preso più voti? Terza, dove è Osama Bin Laden?"
George è preso alla sprovvista. "Uhm, queste sono domande davvero difficili" dice. Proprio in quel momento la campanella suona.
"Oops, ecco la ricreazione!" dice George "Risponderò alle domande quando la ricreazione sarà finita"
Dopo la ricreazione, quando i bambini si sono nuovamente seduti, George dice "Bene, chi ha una domanda?"
Un bambino alza la mano, e George lo chiama.
"Come ti chiami?" chiede George.
"Steve"
"Bene, Steve. Qual è la tua domanda?"
"Ho cinque domande," dice Steve "Prima, perché sei andato in guerra senza l'approvazione dell'ONU? Seconda, perché sei presidente se Gore ha preso più voti? Terza, dove è Osama Bin Laden? Quarta, perché la campanella della ricreazione è suonata con venti minuti di anticipo? E quinta, dov'è Billy?"

giovedì, febbraio 17, 2005

Liberate Giuliana


Facciamo in modo che Vauro possa tornare, per la gioia di tutti, a prendere per il culo il nostro male.. beneamato presidente del consiglio 
Posted by Hello

lunedì, febbraio 14, 2005

Una perla


Immanuel Kant

"Non si insegna la filosofia; si insegna a filosofare."


I. Kant

venerdì, febbraio 11, 2005

La comunicazione Globale


Beppe GrilloBenvenuti nell'Era della Comunicazione Globale. I nostri defunti si ribaltano nella tomba per la sfiga che li ha colpiti: quella di non poter partecipare a questa Grande Era.

La Grande Comunicazione Globale, poi c'è un terremoto da 200.000 vittime e dalle Hawaii dicono: "Mah, noi lo avevamo previsto con qualche ora di anticipo, solo che non sapevamo a chi telefonare...".
c***o! In compenso, si sono salvati gli animali. Probabilmente dalle Hawaii hanno telefonato a loro. Nell'Era della Grande Comunicazione Globale, ci sarà pure un bufalo d'acqua con un cellulare trendy, no? E si sono salvati gli indigeni, quelli che vanno a caccia con arco e frecce, quelli dati per estinti, perchè poveracci sono fuori dalla comunicazione globale... ma hanno visto la marea che si ritirava e se ne sono andati verso l'alto, con gli animali.

Nell'Era della Comunicazione Globale sessanta canali televisivi mi parlano dello tsunami e mi dicono le cose più allucinanti. L'isola di Sumatra si è spostata di trenta metri, poi trenta centimetri, poi cinque, otto, ventinove, è più alta, più bassa, più larga, più stretta, si è girata su stessa e alla fine se n'è andata completamente, l'han vista ad Alassio, vicino alla Gallinara. L'asse terrestre si è inclinato un po'...Un po' quanto?! Beh, c'è chi dice qualche chilometro, chi dice qualche centimetro... c***o, ma cosa accadrà?! Faremo la fine dei dinosauri? Sì, no, forse? Nell'Era della Comunicazione Globale ti mettono in mano notizie del genere e fatti tuoi. Vedi tu se tenere da parte i soldi per comprarti un'Arca di Noé
4x4 turbo diesel con 800 cv e raggiungere mondi migliori o aspettare la morte per glaciazione.

Nell'Era della Comunicazione Globale possiamo parlare con il mondo intero. Mandiamo sms,ems,mms,mail, chattiamo tutta la notte con una cicciona del Maine che fa la collezione di colesterolo e ci ha mandato la foto di una f**a presa sul web, parliamo, comunichiamo, comunichiamo, comunichiamo... poi per una precedenza non data ci si spara in faccia!

Se telefoni a un call center ne sanno quanto te. A volte, meno di te.
Ammesso che risponda qualcuno. Ammesso che non ti sbattano il telefono in faccia. Siamo nell'Era della Comunicazione Globale e non riusciamo più a parlare con nessuno. Una volta andavi da chi ti aveva venduto un prodotto e gli dicevi: "Oh, ciccio, sta roba non mi funziona...".
Adesso devi telefonare a un numero. Verde, quando va bene. Quando non va bene paghi. Hai un problema dovuto a un loro prodotto e paghi per dirglielo. Poi paghi per stare in attesa e infine ti fanno girare così tante persone che alla fine se non hanno già messo giù loro metti giù tu. Ti hanno venduto un prodotto o un servizio che non funziona o che ha dei problemi e paghi per restare nella merda! Si è capovolto il mondo, altro che spostamento di qualche centimetro...

Nell'Era della Comunicazione Globale le comunicazioni ci arrivano anche quando non le vogliamo. Ci sommergono.
Ogni giorno scarico dieci tonnellate di spam nella mia mailbox. Quotidianamente, almeno cento mail con soggetto "ENLARGE YOUR PENIS". Vogliono vendermi un metodo per ingrandire il bigolo. Le credenziali in effetti sono ottime: mi hanno già fatto venire due coglioni così.

Adesso mandano le mail non richieste con questa premessa: Ai sensi della Legge 675/96 sulla Privacy, la informiamo che il suo indirizzo E-Mail è stato rintracciato sui motori di ricerca. E quindi? Mi avete mandato una mail per restituirmelo?

Nell'Era della Comunicazione Globale ci sono quasi un miliardo di analfabeti nel mondo. Siamo tutti depressi. Le coppie si lasciano perché non c'è dialogo. I figli e i genitori non comunicano più e se comunicano è pure peggio. Papà, mi servono 300 sacchi ché devo comprarmi un hard disk, ho troppi pochi giga. Eh?! ma che c***o dici? Ma non puoi andare ad ubriacarti in discoteca come tutti?

Abbiamo smesso di parlarci e abbiamo iniziato a telefonarci solo col cellulare, più fico...poi un cell non basta, due , tre...l'importante è pagarlo almeno 500 euro ed avere quattro orecchie. Poi abbiamo smesso di telefonarci e abbiamo iniziato a mandarci gli sms. Quelli normali, quelli colorati, quelli con il disegnino, quelli con le foto e quelli con il filmato. Ciao, ti mando un filmato di me stesso mentre ti dico ciao! Ma brutto c******e, fai due passi e vieni a dirmelo in faccia che ci facciamo una birra. Siamo impazziti. Abbonati oggi e avrai 5000 sms in omaggio! 5000?! Ma che c***o devo dire con 5000 sms?
Ma a chi c***o li mando?

Gratis, ovviamente. A noi qualcuno regala sempre qualcosa. Gratis, gratis, gratis. Questa è la comunicazione: fallo subito, è gratis! Abbonati, è gratis. Clicca qui, è gratis. E' tutto gratis! Ma voi, tranne a cari amici e parenti, avete mai regalato qualcosa a qualcuno?
Non parlo di beneficenza. Parlo di prendere una cosa, magari frutto del vostro lavoro, e regalarla a un perfetto sconosciuto che passa di lì. Così, per il gusto di regalarla. Magari, non so, c'è un idraulico fra di voi. A te idraulico che stai leggendo, ti è mai successo di alzare il telefono, fare un numero a caso e dire: "Buongiorno, sono un idraulico, vuole che venga a casa sua a rinnovare i tubi del cesso gratis"?

E nell'Era della Comunicazione Globale comunichi anche quando stai zitto. Con il silenzio assenso. Una mattina ti svegli, per esempio, e scopri di avere un servizio di segreteria telefonica. E l'hai chiesto tu stando zitto! Se parlavi, magari non te lo mettevano. Ma siccome sei stato zitto... c***o vuoi? Ti riempiono di questi servizi. Sei circondato.
Anzi: è tutto intorno a te. Quando vedo la Gale ormai ho più voglia di scuoiarla che ciularmela. La Grande Comunicazione Globale e l'unica speranza che hai di comunicare con questi qui è che il Gabibbo si prenda compassione di te. Nell'Era della Comunicazione Globale abbiamo perso il senso delle parole. Se non sei di destra sei comunista. Ma io non sono comunista! A me non piace il comunismo. Non mi piace nemmeno la sinistra, a dire il vero. Sono un lavoratore precario, non mi danno il mutuo per la casa, e il co-co-co se l'è inventato la sinistra!
Allora sei un anarchico. Macché anarchico, c***o! Ah, bene, sei irascibile, eh? Allora sei un anarco-insurrezionalista.

E allora la comunicazione globale cos'è? Chi comunica cosa? Non lo so più, non mi interessa più. Io da ora in poi mi occuperò solo della comunicazione specifica, parziale, particolare, nella mia vita. Le uniche certezze che avrò saranno quelle che potrò dimostrare. Non mi interessano i pareri di nessuno, se li sento in televisione. Se mi fa male il culo, non mi faccio dire da un programma televisivo come devo posizionarmi allo specchio, verificare se ho o meno le emorroidi e come curarle.

Vado dal caro e vecchio medico e gli dico: "Buongiorno dottore, mi fa male il culo". Saprà luicosa fare.

Il problema è che, in questa epoca di grande comunicazione globale, quando ti fa male il culo non è per le emorroidi...

Beppe Grillo


mercoledì, febbraio 09, 2005

Una lettura quaresimale

Il padre generosoCosì dice il Signore: "Ecco, nel giorno del vostro digiuno
curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai.
Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui.
Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso.
È forse come questo il digiuno che bramo,
il giorno in cui l'uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo,
usare sacco e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno
e giorno gradito al Signore?
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire chi è nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua gente?".
Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà.
Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: "Eccomi!".
Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se offrirai il pane all'affamato, se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua oscurità sarà come il meriggio.
Ti guiderà sempre il Signore.

Isaia 58, 4-10


sabato, febbraio 05, 2005

venerdì, gennaio 28, 2005

Segreteria telefonica

Questa cosa è veramente straordinaria!
Sentite, sentite questa segreteria telefonica!

Salutiii

giovedì, gennaio 27, 2005

Memoria

Oggi sono stata aperta, nuovamente.
Non conosco però le mani appoggiate ai miei battenti ma vedo che sono mani diverse dalle altre; non sento più il sangue caldo che scorre lungo il legno proveniente dalle unghia delle loro dita nè tantomeno riconosco il battito disperato, che accompagnava quasi ogni fredda e buia sera, di quelli che separo dal mondo esterno.
Sono mani pulite, queste, che incuriosite tentano di farsi strada per vedere e capire.
Non dovrei essere aperta, però.
Conservo lungo le mie venature immagini che nessun uomo potrebbe sopportarne la vista: bambini con gli occhi e lo sguardo di anziani, desiderosi tanto di interrompere la vita piuttosto che continuarla in questo stato; ho udito tanti, troppi colpi di fucile spezzare l'irreale silenzio di questa infame terra senza che nessuno di questi colpi sia stato sparato in aria.
Ho visto fiumi, di colore rosso vivo, sgorgare da innocue stanze e lunghe code che entravano in fabbricati da cui ne uscivano solo per confondersi tra le nuvole, sempre più grigie; ossa di uomini che neppure la forza di volontà più allenata poteva mantenere in piedi.
Proprio per questo vi chiedo di aprire questa porta.
Solo, fatelo piano e mentre, passo dopo passo, vi accomodate in questo tempio di morte calate l'elmetto dalla fronte e adagiatelo di fronte agli occhi, perchè quello che ho visto io voi non siete ancora pronti a vederlo, così, all'improvviso.
Vi chiedo di non battere contro di me la vostra disperazione; asciugarvi piuttosto le lacrime che bagnano incessanti i vostri volti che hanno perso l'innocenza.
Ora tocca a voi, guerrieri di pace, che perdete i sensi e state male.
Ricordate.
La memoria è strumento per il futuro, non àncora del passato. Essa serve infatti per non dimenticare e per ricostruire.
Certo io non dimenticherò, almeno fino a quando questi cardini, arrugginiti e sporchi di sudore e lacrime, avranno la forza di tenermi sollevata.
Non dimenticherò quello che è stato e non fatelo neppure voi, che ora vi adoperate per mettere insieme, uno sopra l'altro, quanti più corpi possibili.
Io sono solo legno e servo a poco.
Voi, che non siete solo carne, fate in modo che ciò che è accaduto non si ripresenti.
Mai più.
Per sempre.

mercoledì, gennaio 26, 2005

Uno spartito... ovunque!

Cari amici musicisti, che affollate (???!) questo blog, vi faccio un regalo.
Capita a volte, e io che frequento la ssis ho avuto molte tentazioni, di dover scrivere musica, vuoi per impellente esigenza o per puro diletto e non avere nulla su cui scrivere le tanto desiderate e, una volta tanto, presenti note se non un tovagliolo sporco e piccolo del bar.
Ecco quindi che, andando su questo sito è possibile stamparsi spartiti bianchi in diversi formati.
certo, non c'è lo spartito tetralinee del gregoriano, nè una notazione per coro in chiave antiche... ma adattarsi, no?
Pensate, si può scegliere la dimensione del rigo, il colore e tante altre cose!
Direi che è un bel regalo, che ne dite?

Requiem in minore

Requiem aeternum


Buonanotte, dolce sig.ra Lucia.
Trovo solo il tempo, e forse la convinzione, per scrivere queste poche righe di testo che, a distanza di una settimana, sono ancora intrise di dispiacere per la sua morte.
Ho la certezza, sig.ra Lucia, che ora lei starà suonando insieme a Bach, suo diletto amico, magari proprio Sirio, ,a composizione che ha pensato per il suo cane.
Mi mancherà sig.ra Lucia, e lo dico sinceramente.
Mi mancheranno le sue battute, i suoi discorsi, le sue lamentele e le sue sgridate.
Mi mancheranno le chiamate in ore e tempi diversi per aggiustare un telefono che mai ha dato problemi.
Mi mancheranno i suoi rimproveri verso di me, alunno che metteva tanta (troppa) fantasia in quello che faceva e che abbandonava volentieri la tecnica nelle sue lunghe telefonate per suonare, nota dopo nota, qualcosa che blazava alla mente.
Mi mancherà il ticchettare incessante dei suoi molti orologi mentre, con difficoltà, tenevo il tempo dell'esercizio con il mio piede sinistro.
Ma tra le tante cose, mi mancherà il fatto di non averle potuto neppure dare un saluto degno di questo nome. Nè un abbraccio, nè una carezza, nulla si è potuto rivolgere a lei. Tutto ci è stato impedito da chi molto voleva e molto ha tolto.
Ci è stata tolta la possibilità di vederla con il suo sorriso ancora in vita, mentre ci stringeva forte la mano e ci diceva di quanto la vita era bella e di quanto, noi giovani, dovessimo divertirci.
Buonanotte sig.ra Lucia, anche se dove sei (e scusa se ti do del tu) ora c'è tanta luce e tanta musica e avrai trovato tutte quelle risposte alle tante domande di fede che anche a me facevi.
Buonanotte sig.ra Lucia, la vita qua continua e spero che dall'alto tu possa suonare un pò di musica anche per noi, sempre tanto indaffarati e mancanti nei tuoi confronti.
Buonanotte sig.ra Lucia, spero un giorno di poterti dedicare qualcosa, magari una bella sonata o una messa, perchè tu mi ha dedicato tanto soprattutto l'amore e la passione per la composizione.

Buonanotte, sig.ra Lucia.


Posted by Hello

martedì, gennaio 25, 2005

Un caso umano



  • Questo è l'uomo che viene invitato nelle trasmissioni come "paladino della fede", secondo la definizione di Giuliano Ferrara;

  • Questo è stato vicedirettore del Tg2;

  • Questo, pur conoscendo molto bene le sacre scritture, le usa manco fosse un'inquisitore;

  • Questo invece di parlare attacca, toglie le parole, accusa e insulta... ma poi nega;

  • Questo, nel difendere concetti di altra problematicità come lo statuto etico dell'embione, si è meritato la fama di latore di perchè??? perchè????;


Questo è una contraddizione vivente;
Questo, signori miei, è un caso umano.

sabato, gennaio 22, 2005

Il costo della guerra





Il costo della guerra in Iraq
(negli states, ovviamente)

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mercoledì, gennaio 19, 2005

Treppiedi volante


Berlusconi priceless!!! Posted by Hello