venerdì, dicembre 31, 2004

Un silenzio di botto

Inoltro volentieri questo articolo, che serve per riflettere e per agire:


Capodanno senza botti
un silenzio per condividere

In un mondo sempre più globale, quelo che è successo ci tocca
da vicino. E la festa non può trascorrere come se niente fosse

di MAURIZIO CROSETTI

Ci sono momenti in cui il silenzio è una necessità più che un dovere. Momenti in cui non si può chiudere il mondo dietro la porta di casa, lui là fuori, noi qui dentro a festeggiare. Perché questo non è un Capodanno come gli altri. Il mondo, fuori, ci è entrato in casa senza bussare: è così che fa, quando la gente muore. Il mondo sfonda la porta, ci mette davanti agli occhi le tremende fotografie dei giornali, le strazianti immagini della televisione. Non è possibile restare indifferenti a quel mondo che bussa e muore, magari con una bottiglia di spumante in mano e un petardo nell'altra.

Non si tratta di retorica, né di astratta carità mentale. La necessità del silenzio, come momento di riflessione sulla nostra storia e sul nostro destino di uomini - che in un attimo può trasformarsi nel destino di tutti e viceversa (il destino è capriccioso e non si cura dell'indifferenza) - riguarda chiunque abbia occhi e cuore.

E allora pensiamo che stavolta sia giusto non fare rumore, non festeggiare il nuovo anno con i botti e i fuochi: sarebbe come urlare in presenza di chi soffre. Condividere un dolore non vuol dire diventare tristi, ma rispettare quel dolore e chi lo sta vivendo.
Anche se si trova dall'altra parte del mondo: e poi, la tragedia del Sudest asiatico ci ha spiegato che il mondo è diventato proprio piccolo, e che lo si percorre in un attimo. Può accadere di essere turisti in vacanza esotica, e in un istante trasformarsi in vittime o testimoni di un cataclisma.

Dunque, il silenzio di Capodanno è anche un modo per riflettere su di noi, non solo per essere un po' più vicini a "loro", ai lontani, agli sventurati.
Una festa senza fuochi (che, tra parentesi, ogni anno mozzano mani e oscurano occhi, di bambini e ragazzi soprattutto) è un segno di profonda umanità, di semplice ma vissuta partecipazione. Aspettare il secondo che fa scoccare il nuovo anno, e pensare che chi sta male non è solo: proviamoci, stavolta. Sarà una maniera, anche, per augurarci di non essere soli quando potrebbe toccare a noi star male.

Si parla tanto di globalizzazione e di confini più vicini, in questa nostra inquieta modernità, e così viviamo nel mondo che aspetta il nuovo anno.

Proviamo a farlo nel silenzio e nel rispetto del dolore, così anche il nostro pensiero potrà essere un po' più globale, se riuscirà a occuparsi dell'uomo.

Cioè gli altri, cioè noi.

mercoledì, dicembre 29, 2004

XP 'Biancaneve' Edition

Pensavo di aver visto ormai molte cose.... invece mi mancava questa.

Da non crederci :D

LiTr

"Coltivate Linux che tanto Windows si pianta da solo!!!"

Anonimo

martedì, dicembre 28, 2004

Richiesta di aiuto

Per le popolazioni colpite dal sisma

Mandando un sms anche vuoto al 48580 donerete 1 euro per le popolazioni colpite dal maremoto.



Tim, Vodafone Italia e Wind hanno attivato il numero unico 48580 per le donazioni via SMS

Gli amministratori delegati delle aziende telefoniche hanno deciso di unirsi alle manifestazioni di solidarietá espresse dai propri clienti. L'obiettivo è quello di creare un punto di riferimento per il sostegno alle vittime del maremoto, molte delle quali, per il tipo di traumi subiti, avranno necessità di terapie di recupero.

Alla stessa iniziativa e' dedicato il numero unico 48580 che gli operatori mobili hanno deciso di attivare per consentire agli oltre 50 milioni di clienti dei servizi cellulari italiani di inviare un SMS solidale del valore di 1 euro.

L'SMS solidale permette ai clienti di devolvere una somma prefissata attraverso il semplice invio di un sms. Il corrispettivo della donazione viene automaticamente detratto dalla scheda ricaricabile o addebitato sul conto telefonico dell'abbonato.
L'importo di 1 euro sarà interamente devoluto (IVA esclusa) alla realizzazione del progetto, senza costi aggiuntivi e senza ricavi da parte degli operatori di telefonia mobile che hanno promosso l'iniziativa.



E' possibile mandare anche più di un sms.

sabato, dicembre 25, 2004

Buon Natale



Tanti Auguri per un santo Natale!

sabato, dicembre 18, 2004

Sono sul NY Times!

Ebbene sì, cari miei lettori (?!).
Anche il vostro Marco, come predetto da Andy Wharol, ha i suoi secondi di notorietà.
Infatti trovate un riferimento a me medesimo proprio sulla più importante testata giornalistica americana, il NY Times!
Come? Dove? Quando?
Ieri, purtroppo, sennò l'avrei comprato... nella pagina centrale, dove veniva pubblicizzato il browser Firefox, giusto alla release 1.0, come dovreste ben sapere. Il mio nome campeggiava, così, insieme ad altri 1000 (o 10000) utenti, nello sfondo dell'immagine, quella a forma di pandino rosso.
Abbiamo, infatti, me e gli altri millemila, contribuito alla fondazione Mozilla attraverso una piccola donazione. Questo è stato il regalo!
Notevole, eh :)

...borbottii? Bhè, mica è da tutti essere pubblicato sul NY Times! Tu ci sei, ad esempio?

giovedì, dicembre 16, 2004

Quando sarò capace d'amare

Quando sarò capace d'amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
né di far l'amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace d'amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.

Quando sarò capace d'amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

Giorgio Gaber

lunedì, dicembre 13, 2004

Concerti a Roma

Finalmente l'ho trovato!
...no, non il modo per essere sempre giovani...
Parlo del programma della stagione 2004/5 riguardo alla "Grande Musica in Chiesa", l'iniziativa dei concerti nelle chiese di Roma e del Lazio.
Dove?
Su un sito dimenticato... quello proprio della Rivista delle Nazioni, organizzatrice, tra gli altri, di questo evento.
Qual è?
In attesa di essere a casa e metterlo in pdf, linko la pagina diretta.

Ciao ciao

sabato, dicembre 11, 2004

Presepe


Nel mio blog c'è posto per il presepe.
Così come ci dovrebbe essere un posto per il presepe in ogni scuola, possibilmente primaria o secondaria di primo grado, privata o statale che sia.
Non è una presa di posizione integralista cattolica. Semmai è un non dimenticare quello che, ormai scherzosamente, vengono chiamate radici. Un pò le nostre origini, se non dei singoli uomini che ora hanno il compito di occupare parte della storia quelle della nostra memoria culturale e sociale del paese Italia.
Paese che troppo pensa di andare avanti (indietreggiando, invero) a forza di slogan e di finta tolleranza.
Che è molto incline a confondere la laicità, secondo cui uno stato non deve essere confessionale consentendo e incentivando ogni singola espressione religiosa, con il laicismo, la deriva atea e anti-religiosa che spinge (causa 11 settembre?) a rinnegare ogni valore religioso, soprattutto cristiano, da ogni aspetto della vita pubblica e, perchè no, personale.
Lo stato laico, in virtù della laicità che lo contraddistingue, dovrebbe favorire la compresenza di simboli e luoghi religiosi, non certo toglierli dalla circolazione.
Lo stato italiano, inoltre, non avrebbe dovuto permettere l'omissione dei riferimenti cristiani nella costituzione europea. Le nostre basi sono, nel bene o nel male, fondate sulla Cristianità. Proviamo ad immaginare, per assurdo, di togliere dalla nostra vita e dai nostri ambienti qualsiasi riferimento alla religione. Cosa rimarrebbe? Monumenti importanti, vero, ma poco più. Lo spirito architettonico e artistico a partire dal rinascimento si è profuso per rappresentare quanto più dgnamente possibile una propria idea del divino nelle forme delle basiliche, dei dipinti, delle sculture e delle musiche. Cosa rimarrebbe di tutto ciò?
Forse, però, tutto questo è troppo per le menti assai .... (ognuno completi la frase) dei nostri politici che ci rappresentano, male, e che fanno (bene) i loro sporchi e corrotti interessi.
Ad ogni modo, benvenuto presepe nel mio blog, così come sia benvenuto ogni persona che professi, nel rispetto reciproco, la propria religione. Mi piacerebbe vedere nei licei italiani una cappella così come una piccola moschea dove poter pregare ed esprimere la propria religiosità, nella liberta.

giovedì, dicembre 09, 2004

Adesione

Eccomi!
E' la parola chiave della festa dell'adesione che l'Azione Cattolica della nostra parrocchia celebra nel giorno dell'immacolata concezione, l'8 dicembre.
Festa peraltro andata molto bene, sin dalla messa (condizionata prima di essa dai molti ritardi) dove ha esordito la Liturgia dell'Adesione scritta da me (ma corretta da molti altri), con tanto di chiamata del Presidente e dei vari responsabili e rito delle "consegne". Contemplazione, Comunione e Missione, dono del Papa nell'ultimo incontro nazionale a Loreto.

Dire eccomi e scegliere di aderire a qualcosa (gruppo, associazione o quant'altro), però, ha richiamato in me una riflessione importarte.
L'assunto recira che "aderire significa non essere etichettati".
A prima vista sembra una contraddizione in termini. Scegliere di far parte di qualcosa può far assumere alle persone note caratteristiche del gruppo stesso (Boy-Scout, Papa boys, ultras, nerd, etc..).
Ma non è un mistero che si vive in un contesto sociale dove l'eccessiva offerta di contenuti e di informazioni, unite con un radicato, ma non compreso, senso di relativizzazione del mondo, hanno portato a non farci incasellare in griglie già esistenti e preordinate, quanto piuttosto a sfuggire da essi, rivendicando la nostra singola appartenenza al mondo, ognuno seguendo i suoi istinti più o meno basilari.
Allora che significato ha l'adesione, oggi, nel 2004?
Significa, a mio avviso, rompere questo idilliaco e falso incantesimo secondo cui noi bastiamo a noi stessi e poco ci deve interessare degli altri. Rompere inoltre quell'assurdo schematismo costruito sull'estrema alienazione da ogni valore e da ogni sentimento di trascendente (totalmente estraneo dalla nostra sensibilità di uomini).
Signiica, inolre, scegliere, dire la propria idea, non nascondersi e non confondersi, mettere in gioco le proprie sensazioni, i propri carismi, le proprie capacità; significa sapersi relazione con gli altri, saper spendere il proprio tempo con ricavo, trovarsi a condividere la vita con gli amici.
Certo, molto dipende dal gruppo o associazione di riferimento a cui uno voglia aderire. Ma tutto ciò penso sia rintracciabile, fatta salva la diversità di forme, in ognuno di essi.
Ecco perchè dicevo che aderire significa non essere etichettati. Perchè non si sceglie di essere tutti nel melting pot dei cosiddetti "giovani d'oggi".
Significa fare una scelta diversa, originale e non previdibile che non consente etichette.
Aderire significa essere liberi, una volta tanto, una volta di più.

lunedì, dicembre 06, 2004

Attimi rubati..

...alla lezione della quinta ora, con la 5a B.
Uff.. sempre più cose da fare, week-end che sono più impegnati della settimana e tantissima voglia di evadere e di fuggire da Roma, magari tornando alla libertà dell'esperienza campeggiante della scorsa estate: Riccardo confermerà!

A presto, come sempre che poi è mai,
e buona lezione (a me)!

Ciao ciao

mercoledì, dicembre 01, 2004

Orgasmi musicali

Il vero dramma della modernità è rappresentato dall'inquinamento acustico, altro che da Berlusconi. Ciò che posso sentire è solo il forte e assordante rumore metallico proveniente dal traffico, da autobus vecchi e gente che grida e chiacchiera del nulla.
Ma io alzo il volume della mia radio, scelgo il mondo in cui voglio essere in quel momento e la orgasmatica 'The Great Gig in the Sky' entra definitivamente nelle mie vene.

Ciao ciao

giovedì, novembre 25, 2004

Gcalc

Andate a questa pagina di ricerca e vedete un pò!
Ora goggle è anche calcolatrice, per dire che bisogna calarci interamente nel mondo digitale web lasciandosi, quanto più indietro possibile, ogni riferimento e contatto analogico che esperiamo quotidianamente.

Ciao ciao

Micro$oft

Corretevi a leggere questo bellissimo articolo, che sembra essere una cosa realmente accaduta!

Ahhh... Que sempre viva firefox!

mercoledì, novembre 24, 2004

Ipse Dixit

"Le principali cause dei problemi sono le soluzioni"

Marco Lodoli (cit. in M. Lodoli, Einaudi 2004)

martedì, novembre 23, 2004

Questione di nome

Rutelli oggi ha annunciato che l'acronimo GAD era troppo simile ad un cartone animato... per cui cambio nome e torna in voga il termine Alleanza Democratica.
Ben venga, io sono un tipo nominalistico, di quelli che sono puntigliosi all'eccesso sulle parole da utilizzare.
Accogliamo la "nuova" Alleanza Democratica...
...purchè poi con il nome vengano modificati anche i contenuti programmatici però...

lunedì, novembre 22, 2004

22/11/04

Sono le parole a mancare quando si guarda un grigio cielo ed è la musica il tuo unico compagno di strada. Anche il ritorno, solitario, non lascia certo spazio alla parola preferendo, invero, l'interiorità che spiazza, sorprende e colpisce.
Dolce giorno, che ancora hai da compierti, concedimi dolci sguardi e intensa compagnia così che la notte mantenga il suo distacco nella mia vita.

mercoledì, novembre 17, 2004

Ancora tra voi

Uff... quanti impegni bella gente...
E c'è la scuola elementare, in cui faccio il maestro di informatica,
e c'è l'università, dove collaboro tra lezioni e fotocopie,
e c'è la parrocchia, con l'acr il coro e il gruppo giovani,
e c'è la famiglia e una cosa da mandare avanti insieme ai miei,
e c'è la ssis che anche se non c'è ci sarà e sanno ca**i amari,
e c'è da fare qualche scheda per i bimbi ma, ahimè, quando?,
e c'è la mia passione per il web che deve essere portata avanti,
e ci sono ancora migliaia di altre cose, che magari vi dirò.

Quello che dico ora è che sono ancora qui, con la stessa voglia di raccontare e raccontarmi che ha contraddistinto il mio ingresso nel mondo blog!

Ciao ciao

mercoledì, novembre 10, 2004

101 cose....

Installare firefox o mozilla? E perchè?
Io mi trovo tanto bene con Internet Explorer.....
Ecco a voi, non una, non due, non dieci, ma 101 e dico centouno motivi per installare, a discapito di IE, il mitico mozilla o l'ormai maturo firefox 1.0!

Ciao ciao

Firefox 1.0

E' arrivato! E' arrivato!
Ebbene sì, popolo internettiano, il vero e oramai unico antagonista del pessimo, strabuggato e obsoleto Internet Explorer è giunto alla sua versione definitiva e stabile, la tanto agognata versione 1.0!!!
Cosa ha di più Firefox rispetto a IE?
Tutto, troppo e anche di più... tabbed-browser (tante pagine in una sola finestra), blocco popup, non esegue gli activeX (addio dialer), personalizzabile fin dentro al midollo con estensioni e temi di ogni tipo...
Faccio esempio:
Io, col mio bel firefox, mentre navigo controllo la posta su gmail, vedo le previsioni del tempo per i prossimi giorni, ho il comando del mio player audio preferito, controllo e sincronizzo i reed RSS, posso tradurre blocchi di testo e addirittura cancellare i dati che ho accumulato nella navigazione con un solo click.
E le pubblicità e le immagini fastidiose, direte voi?
Con firefox e un'estensione posso disabilitarle (così come posso disabilitare i filmati flash inutili) e farle scomparire, a gran beneficio dei tempi di navigazione, dei costi di connessione e di sguardi innocenti e puri.
Tante cose insomma che consentono a questo bel pandino rosso di essere sempre più protagonista di una rinascita del mondo freeware, open source e antagonista di quel gran figlio di $$$$ che è zio bill.

Saluti tanti e Scaricate Fiirefox 1.0

giovedì, novembre 04, 2004

Arafat



Addio Arafat, il sogno per una palestina libera è ancora possibile, và sempre cercato e bisogna sempre desiderarlo.
E' una questione di libertà, delle persone e del mondo.
E' una questione di giustizia.
E' una questione di diritto.

Per non dimenticare

Vorrei che chi avesse vissuto la tragedia della seconda guerra mondiale e la violenta esperienza dei campi di concentramento non morisse mai, non venisse mai dimenticato e potesse, giorno dopo giorno, far rivivere nelle generazioni presenti il dramma che ha segnato per sempre la sua vita e di quelli a cui la vita è stata brutalmente strappata.

martedì, novembre 02, 2004

domenica, ottobre 31, 2004

Cosa fare?


Dopo aver ucciso il giornalista giapponese, gli integralisti islamici rilanciano il loro attacco contro l'occidente rapendo tre funzionari ONU.
Mi colpisce questo, il fatto che loro siano delle Nazioni Unite e che siano stati presi in ostaggio ponendo la liberazione degli ostaggi irakeni nel più cruento dei baratti, con la vita.
Una delle possibili soluzioni in cui credevo si potesse ovviare questo conflitto era proprio quello di lasciar intervenire l'ONU come potenza super-partes. Ma questa soluzione non sembra piacere ai lor signori irakeni.
Cosa fare allora?

sabato, ottobre 30, 2004

Libertà privatizzata


Oggi son successe due cosette che fanno pensare e tanto. Riflettere insomma sulla situazione italiana, che a raccontare sembra di dire baggianate, di stare sempre a esagerae e a renderci vittime con atteggiamenti altamente masocistici.
Ma tant'è....
La prima è la seguente:
Rimandato dunque a domenica in tarda serata l'appuntamento con Paolo Hendel, ospite annunciato e poi tempestivamente rimosso dallo show Ma il cielo è sempre più blu. La censura mascherata da linea editoriale ("A RaiUno nessuno può fare satira politica" chiarisce il direttore della rete, Fabrizio Del Noce) ha sollevato le reazioni indignate delle opposizioni che chiedono l'intervento della Commissione di vigilanza

Di seguito il secondo spunto di riflessione:
Nelle redazioni Rai sono arrivate le prime disposizioni in vista della cerimonia per la firma della Convenzione dell'Unione Europea, in programma a Roma il prossimo 29 ottobre. Si apprende così, da un documento indirizzato alle segreterie di redazione, che ?la ripresa verrà effettuata con 38 telecamere dalla società incaricata da Palazzo Chigi che fornirà il segnale a tutti secondo le richieste. Non sono ammesse altre televisioni. La società è la Euroscena, che negli ultimi anni è già diventata quasi monopolista negli appalti Rai per le troupes di ripresa. Ora si fa un passo in più: alla Rai vengono sottratti quei compiti che solitamente, in occasione di avvenimenti istituzionali di rilievo internazionale, è il servizio pubblico della nazione ospitante a svolgere anche a beneficio delle altre tv, nazionali ed estere.

Impressionanti notizie che colpiscono sia per la loro coincidenza (la medesima giornata) sia per le pseudo-motivazioni che vengono messe in gioco per giustificare tali mosse.
Se infatti, per il buon Paolo Handel, la motivazione si basa sul divieto di fare satira politica su raiuno ("la satira non può entrare in un programma Rai di prima serata, come se il pubblico da casa non fosse in grado di capirla e vada protetto..." aggiunge il comico), per quanto riguarda la firma della costituzione europea la "scusa" è stata che alla RAI (servizio pubblico) è stato affidato il compito di commentare, attraverso i suoi giornalisti, l'evento storico.
Commentare e non riprendere.
L'immagine, e noi viviamo in una società in cui la scrittura è immagine della scrittura, è palesemente più importante e gnoseologicamente più fondata per la strutturazione della nostra conoscenza.
Inoltre viene minato l'uso pubblico della televisione e delle riprese televisive. Una delle ultime cose pubbliche (ce ne sarebbe da parlare...) che ancora rimangono e che ancora possono essere portatrici di una libertà di espressione sempre più dimenticata e per la quale, per abitudine noia o disinteresse, nessuno vuole combattere al fine di garantirla.

Solidarietà a Paolo Hendel che avrà modo, domenica sera a Parla con me della sempre verde Serena Dandini, di parlare e difendersi e solidarietà alla RAI, soprattutto a chi crede al servizio pubblico. Non al CdA dunque, nè a Cattaneo.
Rimanete pure servi dei servi dei servi.
Io non ci sto

venerdì, ottobre 29, 2004

La luna e il dito

Guarda la luna e guarda il dito
e guarda il saggio e lo scemo
guarda il confine con l'infinito
guarda la ruota e il freno

E guarda il mare che sbatte sul cielo
guarda le stelle e chi più ne ha
guarda la pioggia col cielo sereno
tutto ai tuoi piedi sta

Non è proibito niente
ma tutto non si può
Puoi cavalcare l'onda del mare
ma tutto il mare no

E tutto sta ai tuoi piedi
tutta la vita vicino e lontano
tutto il tempo a portata di mano

Non è proibito niente
ma tutto non si può
Puoi cavalcare l'onda del mare
ma tutto il mare no

F. De Gregori - Tavolazzi

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Il mio blog
Che ne dite? Aspetto commenti, nell'attesa del tempo per farne anche qualcuno un pò più piccolo!

giovedì, ottobre 28, 2004

Saint Berlusca


Ma ROTFL!!!!

martedì, ottobre 26, 2004

Un pò di ossigeno

...bello ogni tanto leggere notizie di vittoria (seppur parziale, con tanti se e ma) della GAD (Grande Alleanza Democratica) in queste elezioni suppletive.
Già, si respira, seppur a piccole boccate di ossigeno, tanto basta per risollevare quel morale abbandonato a terra da tanta bassa politica del centro-destra e di Berlusconi, in primis.
Molti dubbi restano ancora, soprattutto sulla composizione partitica e ideologica di base di questa GAD, ma intanto gli italiani che hanno votato hanno fatto la loro scelta, ormai unica e necessaria: quella del male minore.

domenica, ottobre 24, 2004

De Filosofia


"La filosofia va studiata non per amore delle precise risposte alle domande che essa pone, poichè nessuna risposta precisa si può, di regola, conoscere per vera, ma piuttosto per amore della domande stesse; perchè queste domande allargano la nostra concezione di ciò che è possibile, arricchiscono la nostra immaginazione e intaccano l'arroganza dogmatica che preclude la mente alla riflessione; ma soprattutto perchè, grazie alla grandezza dell'universo che la filosofia contempla, anche la mente diviene grande, ed è resa capace di quella unione con l'universo che costituisce il suo massimo bene".

B. Russel (1912)

sabato, ottobre 23, 2004

C'è qualcuno?

C'è qualcuno ancora interessato al mondo?
C'è qualcuno che pensa che l'ambiente sia una risorsa primaria?
C'è qualcuno che crede in Dio?
C'è qualcuno che ama tutti gli uomini?
C'è qualcuno che ha interesse per la cosa pubblica senza trarne profitto?
C'è qualcuno che crede negli ideali e vive secondo essi?
C'è qualcuno che pensa agli altri prima di pensare a sè?
C'è qualcuno che non si ferma agli stereotipi?
C'è qualcuno che vuole conoscere meglio le persone?
C'è qualcuno innamorato della vita?
C'è qualcuno innamorato della terra?
C'è qualcuno innamorato?
C'è qualcuno che desidera senza cupidigia?
C'è qualcuno che ama senza egoismo?
C'è qualcuno così impaziente di cambiare il mondo?
C'è qualcuno così sensibile da rispettare perfino i fiori?
C'è qualcuno con gli occhi persi nel vedere il cielo?
C'è qualcuno con gli occhi irradiati dal colore delle stelle?
C'è qualcuno che nel silenzio pensa?
C'è qualcuno che fà silenzio?
C'è qualcuno che pensa?
C'è qualcuno che stringe a sè senza soffocare?
C'è qualcuno che offre senza ricevere?
C'è qualcuno che ascolta senza parlare?
C'è qualcuno che soffre con dignità?
C'è qualcuno disposto a fare un passo avanti?
C'è qualcuno?

mercoledì, ottobre 20, 2004

Perle dal supermercato

Candido candido, un commesso al reparto norcineria mostra la sua sapienza in un marcato accento romanesco:
"Io pure ce sò stato a scola, quarcosa m'hanno imparato"

lunedì, ottobre 18, 2004

Adolescenza e identità

E' molto bello, come tutti i suoi scritti, anche l'ultimo articolo dal titolo: I jeans a vita bassa delle quindicenni di Marco Lodoli, professore in un liceo di Roma.
Sempre sensibile alle tematiche riguardanti lo sviluppo e l'identità degli adolescenti, non ha mancato anche in questa occasione di dimostrare quanta responsabilità possiedere la società attuale nei confronti del soggetto in crescita.
vi invito a leggere l'articolo prima di continuare questa sommaria analisi.
Chi è che, al giorno d'oggi è così fortunato ad avere un'identità propria e ben definita? Annoso problema, invero, sebbene un 16enne dovrebbe avere in tasca già strumenti e metodo per giungere alla risoluzione di questo enigma. Metodi e strumenti, si diceva, che vengono proposti e insegnati nelle diverse agenzie educative, ognuna con metodologie differenti, per conferire al ragazzo una sempre maggiore consapevolezza di sè.
Ma che succede quando sono assenti le agenzie educative o questi messaggi vengono trasmessi da persone non adatte o per codici e linguaggi non pienamente comprensibili?
Le persone che sviluppano e crescono sono lasciate a sé, decidendo quale sia la loro morale da seguire in virtù di un'etica, sempre personale, che poco interferisce con la voglia di (presuntà) libertà propria del periodo pre-adolescenziale.
E' il caso della ragazza protagonista dell'articolo di Marco Lodoli. Quanto mai indicativa, infatti, è la seguente frase:
"Professore, ma non ha capito che oggi solo pochissimi possono permettersi di avere una personalità? I cantanti, i calciatori, le attrici, la gente che sta in televisione, loro esistono veramente e fanno quello che vogliono, ma tutti gli altri non sono niente e non saranno mai niente. Io l'ho capito fin da quando ero piccola così. La nostra sarà una vita inutile".
Può una vita, qualunque essa sia, essere inutile? Non parliamo spesso di protagonismo dei ragazzi nella loro vita e nella società, espresso anche nelle relazioni con i loro amici?
La personalità non è un fattore che viene a formarsi una volta per sempre, anzi, è un continuo stratificare di esperienze, di eventi, di insegnamenti e consigli. E' un continuo lavoro che ogni persona vicina a dei ragazzi è chiamato a compiere nell'anonimato della sua vita ma nella forza della sua testimonianza.
Ogni ragazzo, infatti, ha bisogno di modelli, sia persone che idee, da seguire e portare avanti finchè un giudizio critico non le consente di valutare appieno il modello scelto per confermalo, modificarlo o eliminarlo del tutto. Ma chi porrà davanti agli occhi dei ragazzi un modello critico da condividere? Non certo professori poco preparati, nè la telespazzatura presente nella totalità delle trasmissioni che riempiono il nostro palinsesto. Neppure la predica di un sacerdote dall'ambone e nè tantomeno la corruzione avvertita da tutti (ma non, ovviamente, da loro stessi) presente nelle camere parlamentali.
La mia risposta è la vicinanza e l'esperienza. Quest'ultima intesa come unico fattore differenziale per lo sviluppo integrale della persona purchè, nell'errore, vi sia presente chi possa condurre nuovamente sulla "retta via" i ragazzi.
Solo allora, contrattata la fiducia reciproca, si possono proporre modelli critici esterni e paradigmi etici di riferimento.

Una piccola postilla:
Non tutti sono chiamati al ruolo di prossimità che intendo io. Solo chi è formato a questo, attraverso percorsi istituzionalizzati universitari e non, può tentare di percorrere questa difficile strada.
Nessun eroe serve per questo progetto, troppi ce ne sono stati e troppi ne erano di troppo.
Forza ragazzi, la TV non è un modello nè tanto meno quei babbei dei calciatori e delle showgirl.
Sarà la politica, quella vera, a fornire ideali di azione; sarà la religione a porvi avanti problemi etici e morali; sarà la famiglia a farvi avere esempi e modelli di relazione; saranno gli amici vostri a darvi la gioia di vivere e il senso della vostra vita.

Ciao ciao

Sempre caro mi fu...

...questo laboratorio d'informatica in cui vi scrivo.
Largamente contestato per lo spreco di fondi, per il fatto che i sistemi operativi (winzozz) non vengono minimamente aggiornati, che non è presente un condizionatore, etc..., questo laboratorio ha fatto da sfondo alla stesura della mia tesi, discussa in un torrido pomeriggio del Luglio scorso.
Tutto questo giusto per farvi conoscere un luogo della mia vita!

Ciaociao

sabato, ottobre 16, 2004

Come ti cambio uno stato

La nuova costituzione è stata approvata al primo passaggio alla camera.
259 sì, 202 no. Quesi i numeri di ciò che, senza troppe enfatizzazioni, si annuncia come una piccola rivoluzione di casa Italia ma soprattutto come una grande modifica al testo costituzionale.
Ho letto sommariamente le modifiche apportate al testo e non reputo opportuno, al momento, dare un mio personale giudizio. Cosa che farò, invece, appena avrò avuto modo di capire meglio il cosa e il perchè si è stati costretti ad approvare in tutta fretta.
Vi lascio, giusto per farsi un'idea, alcuni link utili:


Per ora basta, a presto!

giovedì, ottobre 14, 2004

Libertà di pensiero?

Il mio blog, da come si intuisce dal titolo, inneggia al cartesiano motto in cui il pensiero è garante della nostra esistenza.
Spesso, e ancor di più in questi ultimi anni, il nostro poter pensare liberamente è messo sotto stretta protezione da interventi filo-governativi che, come censure, si pongono tra l'orgine corticale dell'idea e la sua produzione orale o scritta.
Ad esempio, il giornale di (contro)informazione, Indymedia è stato soggetto ad un violento provvedimento giudiziario che ha portato a requisire gli hard-disk dei server ospitanti le pagine in questione. Il reato, sconosciuto al momento, sembrerebbe riconducibile ad un intervento o articolo di cui i responsabili Indymedia c'entrano poco.
Ancora oscura questa vicenda?
Vi riporto un parallelismo molto acuto che l'ormai ben noto Paolo Attivissimo, nel suo blog pone alla nostra attenzione. Si fonda sulla denuncia nei confronti di Pino Scaccia, noto giornalista rai, perchè un utente anonimo, nel suo blog, ha violato la privacy di un minore.
Riporta proprio il giornalista:
Non ho sottomano l'esposto ma in sostanza l'accusa e' di aver violato i diritti di una minore. La tribu' conosce con quanta attenzione e quanto affetto e quanta cautela io abbia sempre affrontato questo tema. Il blog e' sempre stato pieno dei loro occhi, cercando la speranza anche in situazioni drammatiche come spesso mi capita di incontrare. Adesso devo difendermi.

Già, bisogna difendersi. Chi ha un blog può vedere e non vedere commenti e soprattutto non può essere indicato come il responsabile del pensiero di un utente, poichè è solo responsabile, oltre che dei suoi blog, di aver consentito l'esistenza di un forum di discussione. Tutto qua.
Il problema è che si vuole, probabilmente, arrivare ad altro. Quest'altro si chiama coscienza collettiva.
E' pericolosa la coscienza collettiva, perchè è l'unica che può coinvolgere le masse e porsi come base per una rivoluzione, per quanto culturale essa sia.
Significa partecipazione comune alla storia ("La storia siamo noi, nessuna si senta escluso" F. De Gregori, La Storia, 1985), che avanza senza dubbi di natura etica, e che diventa passato condiviso in poco tempo.
Dovremmo ripassare queste lezioni di ermeneutica storica per porvi rimedio prima che esse si ritorcano contro di noi.
Hasta la memoria, siempre!

Paideia

Forse è colpa della mia deformazione professionale, o dei miei tanti impegni in AC ma reputo che l'unica archè esistenziale sia da trovare nell'educazione e nelle sue tante sfaccettature.
Origine di ogni società che si voglia dire civile, di ogni uomo che si voglia dire libero, di ogni persona che si voglia dire umana.

mercoledì, ottobre 13, 2004

x_X

Possibile che non riesca a muovere il culetto dalla sedia? ..essì che ce ne ho di cose da fare...

lunedì, ottobre 11, 2004

...tornando a casa...

Eccomi qua, in questo anonimo lunedì pomeriggio, con la musica di Handel nell'orecchio e qualche idea per un progetto che dovrò scrivere in testa.
E' passato qualche giorno dall'ultimo post, io ho viaggiato un pò per il Lazio, andando a formarmi (ancora di più di quanto lo sia e non bisognerebbe mai terminare di aggiornarsi a mio avviso) per essere educatore di Azione Cattolica dei Ragazzi.
Bell'esperienza, bel campo e bravi tutti i membri dell'equipe che vi hanno lavorato.
Sono tornato anche ad annullarmi un pò nel Signore, in occasione si una piacevolissima e importante adorazione eucaristica, sempre mantenendo quel dovuto distacco che mi consente di non tremare e piangere nuovamente al suo pensiero.
Come al solito, tornando alla vita quotidiana, le tragedie non sono mancate. Le due sorelle, Jessica e Sabrina, non sono sopravvissute al crollo dell'ala dell'hotel Hilton a Taba, in Egitto. Questo terrorismo è snervante ora che è lontano dall'Italia e ho paura quando esso si confonderà tra le nostre abitudini e i nostri luoghi a disseminare terrore, dolore e morte. Vedremo quando succederà, intanto pensiamo a goderci questi pochi anni che ci spettano di permanenza terrena.
A proposito di godimenti... che belle che sono le ragazze! Forse è una banalità ma è bene sempre puntualizzare certe cose. Pensieri maliziosi a parte, sia ben inteso, alcune volte vorrei fermare il tempo per ammirare volti e corpi di donne, certo non appariscenti, ma armoniosi ed evocativi di sensualità, dolcezza e protezione...
Wè... ho fatto l'orale per la SSIS (classe di concorso A036) che è andato bene... confidate con me che qualcuno rinunci o compaia qualche inghippo così che possa entrare e sfiancarmi per prendere un'abilitazione inutile!
Di tante altre cose che mi son successe vi dirò in seguito.
Ora lasciatemi scrivere questo progetto, sennò faccio figurina di m***a!

Ciaociao

martedì, ottobre 05, 2004

Un libro di scuola insulta la sinistra, loda la destra

Non si può mai stare tranquilli, è vero, da quando il nano con la bandana ha assunto il potere in questo stato. Ma non sempre tutto è vero di quello che viene detto (o viene assunto) dalle cosiddette voci incontrollate.
E' il caso evidente di questa notizia che ormai da tempo circola in internet. Un libro di Storia, precisamente "I nuovi sentieri della Storia. Il Novecento", Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2003, Bellesini Federica, manuale di Storia di IIIa media, capitolo 2, paragrafo 1, pag.34" riporta una frase assai pesante nella valutazione politica della destra e della sinistra.

Lezione ormai consolidata dell'ermeneutica storica novecentesca è che la comprensione (e/o il giudizio) dei fatti appartiene alle generazioni future, poichè è il tempo a rappresentare il giudice imparziale di politiche sbagliate o giuste.
Ma il buon senso ci consiglia anche di non credere a tutto ciò che si vede e soprattutto (lezione di filosofia fenomenologica e epistemologia storica gadameriana e crociana) a oggettivizzarlo senza pregiudizi contestualizzando qualsiasi situazione (o fatto o fenomeno) in base alla sua peculiare e unica origine.
Chiacchiere, queste, che preludono al link che smaschera il presente fraintendimento e che vi invito a leggere.
In pratica, il testo scritto dà giudizi di valore vero, ma assolutamente non diretti a questa classe politica, riferendosi infatti, attraverso la tecnica del presente storico alla classe dirigente della fine dell'800.

Ma vi prego, leggete pure questo bellissimo articolo di un sempre verde Paolo Attivissimo, pronto a smascherare bufale e fraintendimenti ogni qual volta serva!

Ciao ciao

lunedì, ottobre 04, 2004

Il verde ritorno...


Da pochi giorni gli ormai immortali U2 hanno lanciato il loro nuovo singolo dal titolo: Vertigo.
Buona dose di rock unita a una semplice ed efficacia linea melodica splendidamente interpretata dalla suggestiva e calda voce di un Bono sempre in forma.
Alcuni vi hanno visto un ritorno alle origini, cosa che io non ho ravvisato proprio. Al contrario, quello che ho piacevolmente riconosciuto in questo singolo è una grande voglia di ritornare ad un sano rock che, senza fare impossibili paragoni, è di buon auspicio per un sano progetto di album degli U2, un album che da troppo tmepo mancava nella mia (nostra) discografia.

A proposito di Vertigo... guardate qui !

Ciao ciao

martedì, settembre 28, 2004

Free, at least


Bentornate, Simona e Simona,
in questa terra di finte unioni,
di frasi fatte e accordi finti.
Bentornate tra le vostre famiglie,
che molto hanno pregato e sperato.
Bentornate tra il popolo italiano,
che vi ha considerate sorelle,
scandalizzandosi per il rapimento,
solidarizzando nelle veglie,
gioendo nella liberazione.
Siete libere, ora.

Bentornate tra di noi!

sabato, settembre 25, 2004

Curriculum -i (2)

Scarica il mio curriculum vitæ Fatto, il mio curriculum è bello compilato, previa errori ovviamente.
Lo uplodo, và, semmai ci fosse qualche azienda che leggesse il mio blog e mi volesse contattare... :D

Ciao ciao

venerdì, settembre 24, 2004

Curriculum -i

Notevole scrivere un curriculum vitæ... da una parte ti senti onnipotente mentre dici tra te e te: "'mmazza le cose che hai fatto e che sai!" dall'altra pensi: "Cosa mai ci farò con tutte queste cose scritte?"
Mah... intanto uno manda, curriculum su curriculum... poi si vedrà ;-)

La Battaglia di Cassino


Ma ditemi voi se è possibile fare un gioco sulla tragica battaglia di Cassino... roba da non credere!

Due to its strategic placement on the Italian peninsula, Cassino, and its abbey, has been the center of many battles - but none were more fiercely fought than the Alliend assault on german positions there in March 1944.

Cassino is a game for 2 players and simulates this historic conflict on the company/platoon level on a comprehensively illustrated map of the battle area. Colorful cardboard playing counters accurately reflect the size and strength of the military units involved.

Game contains: Rules booklet, 200+ die-cut counters, 1 22" x 35" map and various playing aids


Come si vede è fatto anche egregiamente bene, con tanto di mappe e colori delle pedine...
Eh bhè, continueremo a parlare di Cassino, perchè è un argomento che mi stuzzica, magari in altri giorni.

Ciao ciao

giovedì, settembre 23, 2004

Una flebile attesa

Restiamo così, in silenzio, ad aspettare che ci siano notizie attendibili, notizie di speranza o di afflizione, di temporanea (quando finirà questa agonia?) gioia o di duratura sofferenza.

Gal 6,14
"Quanto a me non ci sia altro vanto
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo,
per mezzo della quale
il mondo per me è stato crocifisso
come io per il mondo."

Repubblica.it/esteri: Jihad, annuncio su internet "Uccise volontarie italiane"

Repubblica.it/esteri: Jihad, annuncio su internet "Uccise volontarie italiane": "Il comunicato � firmato dall'Organizzazione della Jihad
'Il governo italiano non ha ascoltato le nostre richieste'
Jihad, annuncio su internet
'Uccise volontarie italiane'
La Farnesina: 'Nessuna conferma'
Palazzo Chigi: 'Massima cautela'"


Mi trovo a disagio a parlare di questa notizia, proprio ora che è nato questo blog... e che ero già intenzionato a postare messaggi di gioia e felicità.... così non sarà.
Non trovo risposte a tali ingiustizie, non trovo giustificazioni nè comprensioni... resto così, a guardare il vuoto che si presenta davanti e che ha nome futuro... guardo i bambini che cresceranno nella paura e a pane e video di decapitazioni... e mi dico: "è possibile che esista tutto questo?".

Benvenuti

Mi sembra d'obbligo dare il benvenuto a chiunque abbia il coraggio di visitare queste pagine.
Nasce in silenzio questo blog, come del resto è nel silenzio che si muove ormai da tempo il mio sito (tristemente lasciato al suo inerte destino) e anche qualche mio lavoro per le varie attività in cui mi diletto(ma qui la colpa è in condivisione con altre persone).

Divertitevi a leggere e a commentare, a distruggere e ricreare, a criticare e appoggiarmi.... potrei continuare per molto...

Ecco, l'importante è divertirsi, sempre e comunque!