giovedì, novembre 08, 2007

Scolasticamente pubblica

Era calda la classe con il modesto calorifero che compiva al meglio il suo semplice dovere; il panorama non tradiva nessun giudizio estetico ma contemplava una marmorea vita che apparteneva al grembo del medesimo plesso.
Non ricordavo così tanti banchi in uno spazio altrettanto vasto: troppi anni sono passati e in questi anni si è pian piano modificata la prospettiva con cui filtro l'immensa quiete che mi è intorno.
Un attimo.... quiete? Non mi avevano forse detto che la prima era una classe molto confusionaria?
Stacco il mio spirito estetico e mi volto, finalmente, verso i banchi: vuoti; continuo il mio giro cervicale verso la cattedra: priva di registro! Mi incammino verso il centro smistamento informazioni presente al centro del Terzo Piano, Corridoio Lungo (il banco con due bidelle, NdR) che mi avvisano che la classe era uscita alle 12 e, di conseguenza, non era stata avvisata della presenza del sottoscritto, ad oggi supplente pro minimo tempore nella loro classe.
"Ah beh, iniziamo bene!" penso interdetto e, subito, dopo aver colloquiato con la vice preside, vengo indirizzato, supplente del supplente che alfin realmente supplisce, in un quarto dove, simpaticamente, mi accoglie uno studente della suddetta classe che, appena compreso il mio ruolo e con una pacca sulla spalla si rivolge a me dicendo: "In bocca al lupo"!
"Aridaje" continuo a pensare io!
Fortuna volle (con l'intercessione di Santi vari) che alcuni di loro, ovvero quelli che né sentivano l'I-POD, né giocavano col cellulare, ripassavano filosofia e così, con un discreto savoir-faire (si scrive così?) e qualche azione pedagogico-didattica improvvisata, supero anche questo esame, certo non ultimo!

Pensare poi che la giornata era iniziata con tre, dico 3, ore di buco e che prima che queste si materializzassero in un cappuccino preso in un limitrofo bar con sottofondo di Radio Rock, mi aveva accolto un ancora da correggere ortodonticamente sorriso al grido di: "PROOOOOFFFFFF! Sono la figlia della sua alunna del corso pomeridiano, all'altra scuola!"
Ecco, insegnamento familiare... che forza ragazzi!

Beh, domani assemblea...lunedì elezioni rappresentanti di classe più uscita didattica del terzo.... è questa la scuola pubblica? :D

Ora che ci penso, mi piacerebbe tornare al caldo di quel calorifero ligio al dovere...

2 commenti:

Valentina ha detto...

Eheheh, e che solo a me??? ;-) Scherzo! Comunque, bene così! Le carriere migliori iniziano sempre con un apparente fiasco iniziale. E' provato "quasi" scientificamente! Credo che a questo punto ci sia bisogno di un rinnovato e più vigoroso "in bocca al lupo" (con tanto rispetto per i lupi che sono delle bellissime bestiole) perchè quello che ti aspetta... a quanto dicono... ne richiede davvero! :-)

Anonimo ha detto...

Ricordo un'aula piccola,con le finestre che davano su una via insignificante,pochi banchi e altrettanti alunni...corridoi stretti impregnati di odore di sigarette e canne,voci di ragazzi annoiati dalle lezioni che commentavano allegramente l'ultimo derby.
ricordo ore di lezione in cui mi concentravo,appassionata a ciò che l'insegnante spiegava e ne ricordo altre invece,dove i pensieri si perdevano in quel labirinto che è il mio cervello.
ricordo la paura per le interrogazioni,ma non di tutte,solo quelle in cui sapevo che non avrei potuto permettermi di fare la parte dell'ignorante,perchè c'era lui di fronte a me.un grosso punto interrogativo che amavo ascoltare e che è riuscito a tirar fuori tante cose...
ebbene si,anche la finta bionda un pò rimpiange i tempi della scuola...la bidella pettegola,le assemblee e perfino gli esami!:-)
ricordi a parte,anche se non è andata come speravi,ci sarà un sacco di tempo per abituarti alla nuova visuale di classi degne di esser chiamate tali, e di alunni che sbufferanno,penseranno ai cavoli loro mentre ti sgoli, ti ascolteranno attenti e un giorno,ne son sicura,qualcuno ti dirà "grazie".
e non è poco...

Finta bionda anonima